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21. 04. 2021 22:57

Il Cinemino: adesso al “Cine” vacci tu

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È notizia di qualche giorno fa la chiusura della Sala del Cinemino per presunte irregolarità amministrative. Il Cinemino è un’associazione culturale creata da ragazze e ragazzi con l’intento di far vivere la passione per il cinema. Grazie all’autofinanziamento sono riusciti a mettere in piedi un luogo bello, in zona Porta Romana, con migliaia di soci (senza tessera non si entra) dove si vedono film interessanti, si partecipa a incontri o si beve qualcosa insieme.

Hanno cercato di farlo rispettando norme, regolamenti, leggi, spesso di difficile interpretazione e in contrasto una con l’altra. Se hanno sbagliato qualcosa è giusto verificarlo, per carità, ed è altrettanto giusto consentire di sanare eventuali irregolarità (paese strano il nostro: si fanno i condoni fiscali e poi si è iper fiscali con le associazioni). Ciò che appare eccessivo è la chiusura immediata, il dispositivo sanzionatorio appare sproporzionato rispetto a eventuali responsabilità.

Spesso i cittadini si lamentano della mancanza di vita sociale e culturale nei quartieri, spesso ci diciamo quanto è importante l’iniziativa di associazioni culturali e di volontariato, spesso chiediamo più partecipazione, più vitalità fuori dagli schemi commerciali. Poi chi ci mette del suo, chi si impegna, si trova la montagna burocratica da scalare. Uno dei tanti motivi per cui Milano dovrebbe godere di maggiore autonomia: sarebbe bello sperimentare forme di governo cittadino in cui Comune e istituzioni slegassero il laccio che frena ogni tentativo di fare qualcosa (nella legalità sia chiaro) di positivo.

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