6.2 C
Milano
26. 02. 2024 19:08

Laura Morandotti, artigiana dell’arte: «Affrettatevi, non sono eterna»

Più letti

Questa è la storia di Laura Morandotti, milanese in una famiglia di artisti. Suo nonno è l’architetto Michele Marelli. E tra gli amici del nonno, con cui Laura cresce, c’è anche un guru come Gio Ponti.

 

Da bambina va a visitare spesso queste case importanti, ricche di oggetti straordinari. Crescendo, diventa un’artigiana dell’arte. Inizia la sua carriera disegnando e realizzando vetrate su richiesta, ma la svolta arriva a metà degli anni Ottanta dopo un incontro quasi casuale con l’architetto Brivio, all’epoca direttore della Venerando Fabbrica del Duomo: inizia a lavorare sul restauro delle prime vetrate del simbolo di Milano.

Le tre parole di oggi? Scoprile in newsletter!

Da allora Laura Morandotti vive tra un’impalcatura in una delle chiese più belle al mondo e il suo laboratorio in zona Crocetta, quest’anno inserito nella Guida Beadeker come punto di riferimento culturale della città. Insieme a lei lavorano cinque donne, tra cui sua figlia Sara, che disegna gioielli.

L’altro figlio, Michele, è medico. Le chiedo come immagina le donne restauratrici di vetrate come lei, nella Milano di domani: «È un mestiere, quello dell’artigiana dell’arte, molto complesso. Richiede conoscenze storiche, ma anche scientifiche. Alle ragazze che lavorano con me lo dico sempre: dovete lanciarvi un po’ di più. Io non sarò eterna. Loro mi rispondono che sperano che io viva almeno 120 anni. In fin dei conti sono solo a metà strada…».


www.mitomorrow.it

In breve

FantaMunicipio #20: una città più a suon di musica

La notizia della settimana per la città riguarda senza dubbio la musica e la presentazione, effettuata nel corso di...
A2A
A2A