7.9 C
Milano
15. 04. 2021 06:31

Il de profundis dei nostri aeroporti: quale futuro per gli scali milanesi?

Gli scali milanesi sono ormai "sospesi" da mesi. Vivono in un limbo senza poter immaginare una nuova prospettiva

Più letti

Bollettino regionale Covid: tasso di positività al 4,2%, intensive -6, ricoveri -138, decessi +85

I positivi al Covid-19 riscontrati nelle ultime 24 ore in Lombardia sono 2.153 con la percentuale tra tamponi eseguiti...

L’industria musicale: «Via libera al calcio? Una farsa»

«Se è possibile accedere in uno stadio con 16mila persone per il calcio deve essere possibile anche per un...

Il giorno del vaccino: cronaca di un’esperienza diretta

Non solo code chilometriche di anziani ammassati in fila, magari sotto la pioggia, per ricevere il vaccino contro il...

Il movimento aeroportuale non fa rima solo con divertimento (per le vacanze) o necessità (per lavoro). Lo stato di salute dei nostri scali milanesi è un termometro fondamentale per le politiche economiche della città.

Già, perché la situazione in cui versa la Sea, la società che gestisce Linate e Malpensa, preoccupa non poco le casse del Comune di Milano, primo azionista. «Oggi è come se fossimo sospesi – ha spiegato nei giorni scorsi l’ad Armando Brunini -. In questi mesi siamo a meno 85% di traffico mentre pre-Covid avevamo raggiunto 174 collegamenti diretti di cui 40 intercontinentali».

Uno dei dati più terribili riguarda proprio la frequenza dei voli: «Oltre all’85% di traffico – ha evidenziato Brunini – si aggiunge anche il fatto di aver perso la metà delle rotte. Per noi è cruciale che la lotta sanitaria sia vinta velocemente. Stiamo cercando di riaprire un filo di connettività che non sia solo quella dei viaggi essenziali. E questa possibilità è legata ai corridoi sanitari. Spero che a giorni ci diano l’autorizzazione ministeriale per partire con 4-5 rotte intercontinentali che saranno battezzate come corridoi sanitari. Chi sale sul volo o è stato vaccinato oppure ha l’esito negativo di test o tampone. Dobbiamo trovare il modo di resistere per essere pronti per ripartire».

Il futuro sta tutto qui: anche chi non vorrà vaccinarsi dovrà essere cosciente di non poter riprendere la vita normale. Chiamatelo passaporto sanitario o come volete, ma lo snodo del vaccino sarà cruciale per tornare alle abitudini di un tempo.

In breve

Maran: «Prorogare gratuità dell’occupazione del suolo pubblico per tutto il 2021»

«Ribadisco che è fondamentale che il Governo proroghi la gratuità dell'occupazione suolo pubblico per tutto il 2021 con i...