stadio
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La vicenda stadio a Milano sta subendo un’accelerata e questo è a prescindere un fatto positivo. Il fatto che le due squadre della città, Inter e Milan, abbiano deciso di provare a lavorare a un progetto comune non può che essere un bene per tutti i cittadini.

A differenza di altre situazioni e contesti, la rivalità tra i due club ha da quasi 40 anni assunto un livello di civiltà tale da non avere la necessità di due case diverse. Interisti e milanisti si sfottono, come è giusto che sia, ma si riconoscono come parte della seconda città al mondo per numero di Champions vinte. San Siro da sempre è chiamato “La Scala del calcio”.

Ora il punto è capire se la nascita di un impianto totalmente nuova porterà poi alla demolizione dell’attuale stadio. San Siro deve essere considerato un monumento e per questo motivo va preservato? La risposta a questa domanda è difficilissima. Tutti i milanesi sono affezionati al Meazza, alla sua bellezza milanese. Però sono molti i casi nel mondo in cui alla nostalgia si è preferito il futuro, con risultati tutt’altro che insoddisfacenti (Wembley in Inghilterra l’esempio più riuscito).

Le due società sostengono che sia molto più costoso riqualificare l’attuale impianto che costruirne uno nuovo. Ci sarà da discutere e soprattutto dobbiamo attendere i progetti. C’è invece un altro gioiello milanese, l’Arena civica. Storica casa del Brera (e speriamo che tale rimanga), potrebbe diventare anche la casa del calcio femminile per Milan e Inter dall’anno prossimo entrambe in Serie A? Basta un po’ di fantasia e di organizzazione (ma non dovrebbe essere difficile l’incrocio di tre calendari).

Avere la terza squadra di Milano e le due compagini femminili milanesi potrebbe rilanciare uno stadio che merita la sua centralità, un gioiello architettonico di rara bellezza, la punta di diamante del nostro Central Park.


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