brera district
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Qual è il concetto ispiratore del Fuorisalone nel Brera District?
«Il tema dell’edizione è “Design your life”. La parola chiave è sostenibilità che viene indagata nelle sue molteplici forme. In occasione dei dieci anni del Brera Design District abbiamo identificato dieci ambassador che interpretano altrettante verticali da raccontare».

Avete scelto, quindi, gli ambasciatori e non le installazioni?
«Li abbiamo scelti per il loro lavoro precedente e il loro atteggiamento, non in base a eventuali opere che avrebbero potuto esporre. Alcuni lavoreranno col Distretto solo in seguito, altri come Mario Cucinella, che con la sua “Scuola della sostenibilità” firma per Iris Ceramica Group una delle istallazioni più interessanti, lo faranno subito».

Perché un visitatore dovrebbe scegliere il vostro Distretto?
«Perché Brera è il posto più bello di Milano! Scherzi a parte, è un luogo che riesce a mixare una forte identità cittadina data dalla storicità dei palazzi alla scoperta di tanti appartamenti e interni».

Ci indica il suo percorso ideale di visita nel distretto Brera?
«Partendo dalla metro percorrerei corso Garibaldi, girerei verso i Chioschi di San Simpliciano per arrivare in via Solferino, poi continuerei fino a largo Treves, risalirei via Palermo, ancora corso Garibaldi, via Statuto. Così facendo s’incrociano molti eventi e soprattutto tutte le tipologie degli spazi».

Come Milano è diventata capitale del design?
«E’ sempre stata la vetrina per il mondo dell’arredamento e del design e negli anni, con questa settimana, si è conquistata il ruolo di luogo con il maggior numero di visitatori ed eventi».

Qual è il plus che Milano regala al design e viceversa?
«Stile, qualità della vita, cultura, storia e tradizione che a Milano non sono concetti scontati».


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