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01. 12. 2022 06:44

Assaggi firmati, arriva PizzaUp&Friends

Lunedì una serata all’insegna di musica, spettacolo, djset e degustazioni

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Negli spazi degli East End Studios (Studio 90 – via Mecenate 88/A – Milano) lunedì dalle 19.30 alle 23.30 ci sarà PizzaUp&Friends, una grande festa organizzata da Petra Molino Quaglia con assaggi di pizze firmate dai migliori pizzaioli d’Italia, abbinate ai cocktail di Dom Carella. Ad aprire la serata il djset di Paola Iezzi, seguita da Dankan DJ e i Ciano Brown.Tra gli ospiti, con la conduzione di Paolo Vizzari: Urban Theory, Casa Surace, Tinto ed Annie Mazzola.

PizzaUp&Friends: una serata all’insegna di musica, spettacolo, djset e degustazioni

Ci sarà poi la presentazione di un brano del jazzista Trilok Gurtu sul rumore delle macine del molino, una piccola esposizione di NFT Art. Verranno inoltre premiati gli scrittori vincitori del contest Mani d’Arte. Il costo del biglietto è di 30,00 euro (cocktail e due fette di pizza). Il ricavato della serata sarà devoluto al progetto Food for Soul. Per l’acquisto dei biglietti: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-pizzaup-friends-435667030817

 

«Come un disco di acqua e farina può cambiare la vita»

Cristian Marasco de La Grotta Azzurra, Giorgio Caruso di Lievità e Giuseppe Rizzo di Pizzeria Dell’Angolo raccontano la loro pizza tra ricordi, amori e progetti futuri

Cos’è per voi la pizza?

Marasco.: «La pizza è vita, casa e scuola. Da bambino sognavo di fare il pizzaiolo, oggi che lo sono continuo a sognare come un bambino».

Caruso.: «La pizza per me è gioia, semplicemente felicità e convivialità».

Rizzo: «Per me è un piatto goloso, popolare, completo».

La pizza: da cibo di strada a piatto gourmet. Cosa ne pensate?

M: «È giusto che ci sia un’evoluzione, ma non bisogna discostarsi dalle radici. Da noi la Margherita è venduta a 6 euro. La pizza deve rimanere di tutti».

C: «Sono stato uno dei fautori della pizza gourmet a Milano. Le tecniche di lavorazione fanno molto, ma la materia prima fa la differenza. Se scegliamo una farina macinata a pietra con tutte le parti del chicco, la mozzarella dei lattari del Sud e il pomodoro San Marzano anche una semplice Margherita diventa un piatto gourmet».

R: «Rimane sempre una via di mezzo. Per alcuni è ancora un piatto v

eloce, per altri è gourmet. La Margherita è cambiata negli anni, soprattutto per gli impasti, le farine e le lievitazioni».

Quali impasti proponete?

M: «Propongo la pizza della casa (un ibrido tra romana e napoletana), quella romana in teglia, la napoletana, l’integrale, la fritta al padellino e quella al padellino con lievito di birra. L’impasto principale viene fatto con lievito madre e la lievitazione è di 96 ore, necessarie per permettere digeribilità, aromaticità e valorizzazione di ogni farina».

C: «I nostri sono impasti indiretti che partono da una biga. La maturazione va dalle 36 alle 48 ore. Non mixiamo le farine, ma diamo valore ad ogni singolo sacco. Tutti i giovedì c’è anche un impasto integrale».

R: «Gli impasti base sono quattro o cinque, tra cui la pizza cotta a legna e la focaccia ai multicereali, soffice e con una doppia cottura, prima vapore e poi forno statico con grani antichi siciliani. La lievitazione va dalle 24 ore alle 48. Utilizzo solo lievito madre, gli impasti partono già da una biga».

Come si prepara a casa un impasto perfetto?

M: «Il segreto è fare l’impasto il giorno prima, con poco lievito e tanta pazienza. Più ore possibili di lievitazione daranno il risultato perfetto».

C: «Il segreto è impastare con una mano sola e mettere il sale alla fine. Partire da un composto più cremoso all’inizio, creando massa, aggiungendo poco alla volta la farina. Farlo riposare più tempo possibile, almeno un giorno in frigorifero».

R: «Partire da un pre impasto, fare una biga e lasciarla fermentare 18/22 ore utilizzando anche del semplice lievito di birra».

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