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16. 06. 2024 01:21

Milano pranza light: la scelta green negli uffici

Pollo alla griglia, fagiolini al vapore e riso bianco: pausa pranzo triste o salutare?

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La pausa pranzo negli uffici si sta trasformando in un momento di benessere e sostenibilità, Milano pranza light. L’analisi di Planeat.eco, una startup benefit milanese nata nel 2020, rivela che i dipendenti preferiscono sempre più piatti leggeri e sani. La startup, che combatte il food waste e consegna oltre mille pasti quotidianamente tra Milano, Monza e Pavia, ha osservato una netta preferenza per piatti equilibrati e vegetariani.

Milano pranza light, i numeri della preferenza vegetariana

Dai dati di Planeat.eco, emerge che il 73% dei pasti scelti dai dipendenti sono vegetariani, un chiaro segno di una crescente consapevolezza verso un’alimentazione sostenibile. Le preferenze si dividono tra primi piatti (23%), secondi piatti (25%), con una forte inclinazione verso frutta e verdura (33%) e pane (10%). Tra le scelte meno frequenti si trovano salumi e formaggi (4%) e dolci (2%).

I piatti preferiti dai milanesi, Milano pranza light

L’analisi mostra che i piatti più cliccati sono il petto di pollo alla griglia, i fagiolini al vapore e il riso bianco. Per i “carbolovers”, la pasta corta al ragù e la lasagna sono le opzioni predilette. Tra i contorni, i fagiolini al vapore sono i più richiesti, mentre la mozzarella di bufala domina tra salumi e formaggi. La frutta più scelta è la banana, simbolo di praticità e nutrimento.

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Il pesce protagonista del venerdì

Un dato interessante riguarda il consumo di pesce, che è significativamente più alto il venerdì, probabilmente per motivi culturali e religiosi. Questo trend sottolinea l’importanza delle tradizioni anche nelle abitudini alimentari moderne.

Nicola Lamberti, fondatore di Planeat.eco, ha espresso grande soddisfazione per i risultati dell’analisi: “Il dato che il 73% delle scelte dei dipendenti si orienta verso piatti vegetariani conferma una crescente consapevolezza verso un’alimentazione sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Questo riflette l’impegno di Planeat.eco nel combattere lo spreco alimentare e evidenzia una trasformazione nelle abitudini alimentari che incoraggia scelte più salutari e consapevoli.”

Come funziona planeat.eco

Planeat.eco è nata dall’iniziativa di Nicola Lamberti nel 2020, in un periodo che ha evidenziato l’urgenza di un approccio sostenibile verso le risorse del pianeta. La startup propone kit di ingredienti freschi, lavati, pesati e porzionati, per famiglie e aziende, riducendo lo spreco alimentare. Gli utenti possono comporre menù personalizzati attraverso il portale, ricevendo a domicilio ingredienti di qualità nelle esatte dosi necessarie per le ricette.

L’impatto ambientale e logistico

Dal 2024, Planeat.eco ha introdotto un sistema che permette ai dipendenti delle aziende di ordinare il pranzo entro le 11 del giorno prima, consentendo un risparmio di materie prime e riducendo l’inquinamento legato alla logistica. I pasti vengono consegnati in contenitori compostabili e riciclabili, e la startup sta sperimentando l’uso di contenitori lavabili per ridurre ulteriormente i rifiuti.

Un modello di sostenibilità

Planeat.eco non solo offre un servizio di consegna pasti, ma rappresenta anche un modello di sostenibilità e innovazione. Con oltre 244.000 ordini gestiti dal suo lancio, ha “salvato” 52 tonnellate di cibo, dimostrando che un approccio consapevole all’alimentazione può avere un impatto positivo sull’ambiente e sulla società.

L’analisi di Planeat.eco evidenzia un cambiamento significativo nelle abitudini alimentari dei milanesi, che scelgono sempre più piatti sani e sostenibili. Questa tendenza riflette una maggiore consapevolezza verso l’importanza di un’alimentazione equilibrata e rispettosa dell’ambiente, segnando un passo avanti verso un futuro più sostenibile per tutti.

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