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25. 04. 2024 13:25

Il pranzo di Pasqua dello chef Fabio Carotenuto: «L’agnello al forno non può mancare»

Da Berti lo chef per domenica propone un menù di Pasqua speciale e avvisa: «Qui i bambini sono i benvenuti»

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«Il pranzo della domenica Da Berti è diventata una consuetudine per tanti dei professionisti che frequentano il ristorante durante la settimana e scelgono di tornare nel dì di festa insieme alla famiglia. Tanti di loro saranno nostri ospiti anche per il pranzo di Pasqua!».

A rivelarlo è Fabio Carotenuto, lo chef milanese (con papà napoletano) che da quando i fratelli Dante e Giuseppe di Paolo hanno rilevato lo storico ristorante, sovrintende alla cucina.

Il pranzo di Pasqua secondo chef Fabio Carotenuto

Quindi il pranzo di Pasqua va in continuità con quello della domenica.
«Per noi la Pasqua è una domenica come le altre. È diversa la costruzione del menù che è un racconto gastronomico a sé».

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Cosa non può mancare in questo racconto gastronomico?
«L’agnello al forno, che è il simbolo della tavola di Pasqua. Naturalmente siamo pronti a soddisfare le richieste di chi non desidera mangiarlo perché non rientra nelle sue abitudini alimentari: parliamo di vegetariani e vegani».

Fabio Carotenuto
Fabio Carotenuto

Quali sono le richieste più comuni degli ospiti alla prenotazione pasquale?
«La possibilità di un menù differenziato per i bambini che noi accogliamo con gioia. Da noi sono i benvenuti anche i cani».

Qual è il vostro menù di Pasqua 2024?
«Apriamo con un Paninetto con pastrami, cavolo rosso e bianco con salsa yogurt, Tartare di manzo con crema al parmigiano e radicchio in agrodolce e Carpaccio di manzo marinato con mousse di caprino e petali di cipolla rossa. Proseguiamo con i classici delle feste: Tortelloni di magro con ragù di Chianina, Filetto di vitello marinato ai pepi e, come detto, l’immancabile Agnello al forno con patate. Alla Bavarese al cioccolato bianco diamo una nota esotica con una chutney al mango».

Quanto vale il pranzo di Pasqua nei ricavi del ristorante?
«Non è una voce che incide tantissimo. La scorsa domenica abbiamo fatto 240 coperti».

Anche voi soffrite la mancanza di personale?
«Come tutti. Da noi ci si riposa la domenica sera e tutto il lunedì e facciamo orario spezzato. L’unica che riesce a organizzarsi diversamente è la pasticceria che prepara la linea dalle 9.00 alle 16.00».

Si ricorda l’ultima Pasqua passata a casa?
«Sì, 30 anni fa prima di cominciare con questo lavoro. Io sono tra quelli che non si è fermato nemmeno in pandemia perché ho organizzato il delivery del posto dove lavoravo».

Da Berti

Via Algarotti, 22

Via Timavo, 8

Aperto a pranzo da martedì a domenica

dalle 12.30 alle 14.30, a cena da martedì a sabato dalle 19.30 alle 23.30

02.66.94.627

daberti.it

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