Tutti contro il casellino sulla Tangenziale Nord. Rappresentanti politici regionali, portavoce comunali, associazioni di quartiere, comitati, singoli cittadini: da Milano a Cinisello, passando per Sesto San Giovanni e Monza, il coro sembra a una sola voce e chiede l’eliminazione del casello che si trova sulla Tangenziale Nord A52 al confine tra Sesto e Monza e che oggi costa agli automobilisti 2,20 euro.

LE RICHIESTE • Già qualche settimana fa i rappresentanti del Movimento 5 Stelle in Regione Lombardia avevano presentato un emendamento al bilancio 2018 con la richiesta di eliminare la barriera. «Fu promesso ai cittadini che, una volta ammortizzati i costi di realizzazione dell’infrastruttura, sarebbe stato tolto. Noi ce lo ricordiamo e pensiamo sia giunto il tempo di togliere quella barriera a costo di finanziare come Regione un eventuale residuo», aveva detto il consigliere pentastellato Stefano Buffagni.

Da quel momento da più fronti si è puntato ripetutamente il dito contro il casello sestese: le associazioni di quartiere dei Comuni dell’hinterland hanno lanciato continui appelli alle istituzioni, soprattutto al governatore Fontana, al fine di rimuovere la struttura. «Creato nel 1994, è dal 2009 che gli enti pubblici promettono di toglierlo. Invece è ancora lì e intanto i pedaggi sono stati ripetutamente aumentati. Quella barriera è soprattutto causa di traffico e inquinamento, perché molti automobilisti fanno percorsi alternativi per evitare il pedaggio, entrando e uscendo allo svincolo Sesto San Giovanni Nord, generando code e ingorghi nei quartieri di Cinisello, Monza, Muggiò», spiegano da Hq Monza.

LE PRESSIONI • Nei giorni scorsi anche il consiglio comunale di Cinisello Balsamo ha votato all’unanimità un ordine del giorno che impegna sindaco e giunta a fare pressione sugli organi regionali per l’eliminazione della barriera sulla tangenziale. «Il lavoro da mettere in campo è ora soprattutto politico – sottolinea il gruppo consiliare del Pd di Cinisello –. Bisogna premere su Milano-Serravalle, Regione Lombardia e Città Metropolitana di Milano e richiedere una audizione in Commissione Regionale Territorio e Infrastrutture per poter presentare questa proposta».