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20. 05. 2022 22:00

Addio a Pierangelo Tronconi: pittore e rivoluzionario della grafica, aveva 100 anni

L'illustratore curò l'immagine di numerose riviste nazionali

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È morto a 100 anni, nella sua Peschiera Borromeo, Pierangelo Tronconi, pittore e rivoluzionario della grafica. Per tutti coloro che vorranno dare un ultimo saluto ad una delle persone più eminenti del panorama culturale italiano i funerali si terranno martedì 31 alle 10, nella chiesa di San Bovio a Peschiera Borromeo. Tronconi lascia la moglie Piera, sposata nel 1949, le figlie Elisabetta e Antonella e una nipote, Chiara Gatti, già assessore comunale. 

Addio a Pierangelo Tronconi 

È proprio la nipote a voler ricordare Pierangelo Tronconi: «Un uomo che aveva consacrato la sua vita all’arte e alla cultura. E che non ha smesso di coltivare la passione per la lettura, la filosofia, la teologia». Sul sito ufficiale dell’artista si legge tutta la sua storia: «Pierangelo Tronconi è nato il 23 marzo 1921 a Rovescala (Oltrepò Pavese). Appena dodicenne ha i primi “rivoluzionari” insegnamenti da Oswaldo Bot, pittore futurista piacentino. Adolescente frequenta lo studio di Uberto Rognoni, sensibilissimo pittore milanese post impressionista, vicino a Bonnard. In realtà si può dire autodidatta».

Una vita per l’arte 

Nell’immediato dopoguerra, fra il 1945 e il 1946, l’amico Alberto Cavallari, giornalista e scrittore, divenuto poi direttore del “ Corriere della Sera”, gli fa conoscere gli artisti che gravitano intorno alle riviste “NUMERO” e “il 45” con i quali vive i momenti esaltanti della vita culturale allora in piena esplosione a Milano. Anche Tronconi sarà con Cavallari in Giamaica e al bar della sciura Titta, allora famosi cenacoli, dove conosce Mario De Micheli, lo scultore Giovanni Paganin e il pittore Bruno Pippa con i quali stringe amicizia. Intanto Dino del Bo, che dirige con Mario Apollonio e Gustavo Contadini la rivista “UOMO”, lo accoglie fra i suoi collaboratori con scritti di argomento artistico.con i quali riesce, giovanissimo, a non sfigurare fra giganti della cultura. Nei primi anni Cinquanta trova lavoro come graphic-designer e illustratore presso la C.P.V., allora rinomata agenzia internazionale di pubblicità, e in seguito (1957) presso la Arnoldo Mondatori Editore in un momento in cui occorreva inventare di sana pianta il moderno periodico femminile in Italia. Qui Tronconi si afferma come uno dei protagonisti del successo della rivista “GRAZIA” che diventa leader nel mondo dei periodici femminili.

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