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11. 04. 2021 05:42

Fondazione Ikaros e Denicar: «Qui si creano i professionisti di domani»

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Una collaborazione, una joint venture, una fusione, una combinazione di intenti e anche qualcosa che va oltre, forse è giusto definirla una visione: il progetto tra la scuola superiore Fondazione Ikaros di Buccinasco e Denicar nasce dalla volontà di creare delle figure professionali adatte e pronte al mondo del lavoro, già preparate alle difficoltà, agli imprevisti e ai problemi a cui un’azienda può andare incontro nell’arco del suo percorso lavorativo.

IL BINOMIO • Emanuele Pratelli, Coordinatore della sede di Buccinasco di Fondazione Ikaros – Istituto Politecnico accreditato dalla Regione Lombardia – e Francesco Prainito, Responsabile Post-Vendita di Denicar – concessionaria e officina che gestisce il gruppo FCA e Opel – hanno dato vita a una possibilità, ossia quella di dare uno sviluppo, un’evoluzione alla cosiddetta alternanza scuola-lavoro. «Quando Francesco mi ha detto che avrebbe avuto piacere ad ospitare tutte le classi del corso di Meccanica, ho pensato che non ci eravamo capiti. Anche perché l’impegno, per un’azienda, è davvero gigante. E invece era forte la sua volontà di creare qualcosa di nuovo, di originale, che avrebbe cambiato il modo di insegnare la meccanica», dice Emanuele, mentre Francesco sorride conscio di esser stato fondamentale nella creazione di questa opportunità di scambio per la scuola e Denicar: «Io ero convinto che si potesse creare qualcosa di funzionante. In passato ero già riuscito a fare qualcosa di simile in Brasile. L’obiettivo per noi è sempre lo stesso: insegnare un mestiere ai ragazzi».

GLI INCONTRI • Ci siamo incontrati in un ristorante, a Corsico, all’ora di pranzo. In uno dei tanti momenti in cui Emanuele e Francesco si ritrovano per far fronte alle novità, alle idee, a tutta una serie di temi che hanno come unico scopo quello di migliorare questo percorso didattico all’interno di Denicar. È proprio a Francesco Prainito, Responsabile Post-Vendita di Denicar, a spiegare per primo l’iniziativa.

Com’è nata questa collaborazione?
«È nata inizialmente con un processo di alternanza scuola-lavoro. Abbiamo ospitato dei ragazzi di Fondazione Ikaros, sia nella parte meccanica, officina, sia nella nostra parte di back office come gestione clienti al telefono, o in ufficio, a gestire le commesse di riparazione. Ad oggi sette ragazzi sono entrati in Denicar dopo un regolare percorso, prima con gli stage, poi apprendistato e infine con un contratto a tempo indeterminato. Il nostro modus operandi coi ragazzi passa prima attraverso un periodo di osservazione e teoria, poi attraverso dei primi approcci pratici di montaggio e smontaggio con la presenza di un tutor e piano piano gli studenti acquisiscono un po’ di indipendenza».

La scuola è cominciata a metà settembre, come sta andando questo percorso?
«In questo momento noi stiamo realizzando un puzzle. Ogni lezione è un pezzetto di lavoro. Piano piano vengono applicate e imparate delle piccole tessere che andranno a completare quel puzzle che è diverso dalla logicità del laboratorio standard, ma vanno incontro alla vita vissuta di un’officina che lavora quotidianamente con clienti sempre e giustamente esigenti che guardano solo il risultato finale. I ragazzi devono imparare ad acquisire delle competenze di problem solving che in un laboratorio scolastico non si apprendono. Per la quinta classe stiamo sviluppando una parte sul collaudo e la diagnostica, fondamentale per il nostro lavoro».

Quali sono i punti di forza di questa collaborazione con la scuola?
«Principalmente offriamo la realtà della meccanica di oggi. I ragazzi imparano davvero come si lavora, perché in laboratorio è tutto un po’ finto. In alcune scuole si parla ancora di spinterogeno, ma non si usa più – a meno che non si tratti di auto d’epoca – e quindi in un corso che deve formare meccanici al giorno d’oggi, che senso ha? Oltre all’aggiornamento c’è tutta la strumentazione e gli attrezzi a disposizione degli studenti per lavorare al meglio. Ci sono delle procedure da seguire, degli schemi, ma poi bisogno anche essere propositivi, consigliando al cliente gli interventi da fare. Una dote che il ragazzo in laboratorio non potrebbe apprendere».

Dopo la parte aziendale, tocca a quella didattica con Emanuele Pratelli, Coordinatore di sede per Fondazione Ikaros.

Quali sono le principali differenze tra l’alternanza scuola lavoro e questa collaborazione?
«Dalla seconda classe in poi Denicar, di fatto, è il nostro laboratorio motoristico, che per noi è una materia. C’è una grossa differenza tra l’azienda dove gli studenti vanno a fare lo stage, come concetto, ad avere una materia didattica vera e propria. Non cambia nulla rispetto all’insegnamento dell’italiano o della matematica in questo tipo di percorso scolastico».

Quali sono gli obiettivi per la scuola?
«Sicuramente quello di garantire ai ragazzi una formazione aggiornata, che solitamente la scuola non può permettersi di fornire agli studenti per tutta una serie di motivi. Ad esempio un laboratorio scolastico è molto difficile che possa possedere al suo interno tutta la strumentazione necessaria per insegnare ai ragazzi le tecniche e i metodi per lavorare. E poi in azienda vedi qualcosa di reale, non è più una formazione simulata ma si acquisiscono competenze vere, che fortificano gli studenti. Il laboratorio è sempre visto come un giochino, mentre con questa nostra decisione il laboratorio è una vera officina e quindi un vero lavoro».

Questa collaborazione rappresenta un po’ un unicum.
«Sì, sicuramente questa collaborazione ci pone in vantaggio su molte scuole, ma il tutto è nato perché eravamo in difetto. Noi abbiamo un grosso limite, che è quello di non avere internamente un laboratorio e quindi è nata questa grande occasione con Denicar. Probabilmente, se avessimo avuto un nostro laboratorio interno non ci saremmo dovuti impegnare a cercare qualcosa di interessante fuori. Siamo riusciti a prendere un punto di debolezza e a crearne uno di forza, questo pone in una situazione di vantaggio la scuola e gli studenti, quando si affacceranno al mondo del lavoro».

La vostra visione a che livello porta questo progetto?
«Questo è l’anno zero, servirà a vedere se questo modello è un modello sostenibile e funzionante per la scuola e per l’azienda e quindi verificare se è possibile aprire questa possibilità ad altre realtà del settore. Così facendo creiamo un percorso didattico stabile e funzionale per gli studenti e un modello di business per le aziende che crescono direttamente in sede le future risorse».

Un progetto che è ancora all’anno zero, ancora con dei limiti, ma con una direzione chiara che sia l’Istituto Fondazione Ikaros, sia l’azienda Denicar hanno su quello che questa collaborazione deve essere e deve fornire, perché la visione, alla fine, è l’unica cosa che fa la differenza tra una semplice idea e un progetto innovativo e funzionale.

L’ISTITUTO
Fondazione Ikaros
Largo Don Minzoni 8, Buccinasco (Mi)
Tel. 02.44.08.495
fondazioneikaros.org

L’AZIENDA
Denicar
Via Niccolò Copernico 4, Trezzano sul Naviglio (Mi)
Tel. 02.48.33.81
denicar.it

BOLLINO
5,
Le classi coinvolte

75,
Gli studenti del progetto

In breve

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