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17. 06. 2021 03:51

Milano, al liceo Tenca si coltivano giovani inventori

L’istituto si è aggiudicato la quarta edizione di The Schools Challenge grazie al dispositivo GPS = Guida più sicura, applicabile ai mezzi leggeri per piste ciclabili e parcheggi più vicini

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Un sistema di sicurezza per chi va in bici e con il monopattino in città. Lo ha inventato un gruppo di studenti del liceo Tenca, che si è aggiudicato la quarta edizione di The Schools Challenge, concorso internazionale rivolto alle scuole superiori realizzato dalla banca J.P. Morgan e sviluppato in Italia con Junior Achievement (organizzazione no profit che si occupa di educazione economico-imprenditoriale nella scuola) con il patrocinio del Comune di Milano.

La sfida ha visto come protagonisti ragazzi dello stesso Tenca e dell’Istituto Torricelli, divisi in team. The Schools Challenge punta a promuovere le competenze STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) e prevenire l’abbandono scolastico, favorendo il passaggio al mondo del lavoro. Il team Helmate della 3a F, indirizzo scienze umane economiche, ha vinto con GPS = Guida più sicura, un dispositivo applicabile ai mezzi leggeri che indica le piste ciclabili e i parcheggi più vici

E’ dotato di sensori che avvisano dell’avvicinamento di altri veicoli e del superamento dei limiti di velocità. In caso di caduta il sistema permette anche di inviare un messaggio ai contatti prestabiliti e di chiamare i soccorsi. I ragazzi vincitori avrebbero dovuto partecipare alla sfida finale a Londra, contro altre squadre inglesi, tedesche e francesi. La gara si svolgerà invece online nelle prossime settimane.

«Questo periodo di allontanamento fisico dalla scuola – ha affermato Antonio Perdichizzi, presidente di JA Italia – rappresenta un’occasione unica per pensare, immaginare, costruire e condividere percorsi formativi strutturati e non improvvisati, in grado di integrare, arricchire e supportare la didattica in presenza, con la didattica a distanza».

Il team Ecowave della 3a A, indirizzo meccanotronico, dell’Istituto Torricelli ha vinto il premio “Miglior Prototipo” con il cestino interattivo, utile a riciclare bottiglie di plastica. Le bottiglie saranno trasformate in pile, tessuto che sarà utilizzato per creare felpe con il logo della scuola. Angela De Angelis, professoressa di filosofia e di scienze umane del liceo Carlo Tenca, e le sue studentesse Federica Pedroli e Beatrice Brenna raccontano a Mi-Tomorrow la loro esperienza.

Prof.ssa Angela De Angelis

Professoressa, quali erano i temi dei progetti da seguire?
«Dovevano avere un impatto forte sulla città ed essere fondati sulla solidarietà e sulla sostenibilità. Bisognava seguire due filoni: soluzioni concrete in tema di trasporti e di spreco del cibo. Oltre al team vincitore, giudicato da una giuria di esperti, il gruppo che ha sviluppato l’app “Bio spesa”, per mettere in contatto aziende agricole con il consumatore finale, si è aggiudicato il premo “Miglior team secondo degli studenti”. I ragazzi che hanno lavorato a GPS = Guida più sicura hanno vinto non solo per la grande capacità di ricerca e di analisi, ma anche per l’abilità e le competenze dimostrate nella fase di “prototipazione”, con l’uso della stampante 3d. Tutto questo a distanza, mentre gli anni scorsi abbiamo potuto lavorare nei laboratori della Luiss».

Come è andata?
«La finalità di The Schools of Challenge è sviluppare le competenze STEM e soprattutto di dimostrare che le ragazze, spesso discriminate in questo settore, siano perfettamente in grado di lavorare in questo campo. Insieme ai loro compagni hanno infatti dimostrato di essere molto brave nel fare ricerca di tipo tecnologico e scientifico. Nel periodo di emergenza, se pur a distanza, questo lavoro ha contribuito a consolidare i rapporti fra gli studenti. Sono emerse idee splendide, capacità e competenze che non mi sarei mai aspettata. Sono soddisfatta perché questa classe in prima aveva grosse difficoltà comportamentali, mentre ora è molto affiatata».

Com’è nata l’idea di realizzare GPS = Guida Più Sicura?
Federica
: «Perché durante la pandemia abbiamo cominciato a spostarci sempre di più con bici e monopattini e quindi, con il nostro gruppo formato da nove studenti, abbiamo pensato di creare un’applicazione per girare in città in sicurezza».
Beatrice: «Tutti hanno dato il loro contributo e siamo riusciti a collaborare molto bene, pur lavorando a distanza».

Federica Pedroli

Quale parte del progetto vi è piaciuta di più?
F
: «Siamo partiti completamente da zero e quindi è stato stimolante seguire il percorso dalle prime idee fino alla realizzazione del prodotto finale. In particolare ho trovato molto interessante la parte che riguardava l’aspetto economico».

Beatrice Brenna

Tecnicamente cosa avete imparato?
B: «In generale abbiamo imparato a fare lavoro di ricerca. In particolare, l’utilizzo di diverse piattaforme per realizzare i prototipi dei dispositivi e come presentare meglio i progetti con Power Point, usando meno immagini e più contenuti.».

Ma il vostro dispositivo sarà realizzato?
B
: I giudici ci hanno detto che il nostro sarebbe un bel progetto da brevettare, ma prima dobbiamo sfidare gli altri gruppi di Francia, Germania e Gran Bretagna. Vedremo cosa accadrà. Ci teniamo molto, speriamo di vincere!».

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