Quintino di Vona
Quintino di Vona

Sei indirizzi dai nomi molto suggestivi: Mozart, Galileo, Leonardo, Ipazia, Europa e Pirandello. E’ l’offerta della scuola media Quintino di Vona, parte dell’istituto comprensivo che include anche la scuola elementare Tito Speri. Siamo in zona piazzale Loreto con la professoressa Anna Maria Borando, fresca di nomina come reggente dell’Istituto.

 

Anna Maria Borando
Anna Maria Borando

In che cosa consistono i vostri diversi indirizzi?
«La Quintino di Vona è stata una delle prime scuole di Milano ad aver avviato la sperimentazione musicale. Anche oggi l’indirizzo Mozart è la punta d’eccellenza dell’istituto e il più richiesto dai genitori. Negli ultimi anni sono stati introdotti anche cinque potenziamenti: scientifico, umanistico-scientifico, matematico-ambientale, linguistico e teatrale. Al momento dell’iscrizione i ragazzi possono scegliere l’area a cui si sentono più affini. A breve ci sarà l’open day dove presenteremo gli indirizzi, che vogliamo arricchire rendendoli più moderni».

Come?
«Per esempio, lo scientifico avrà un focus sulla robotica e sull’uso della stampante 3d. L’indirizzo matematico sarà più incentrato sul coding, ovvero sulla programmazione informatica. Il 22 novembre i ragazzi del Pirandello celebreranno Santa Cecilia, patrona della musica, con uno spettacolo sulla sua vita, in collaborazione con i loro compagni dell’indirizzo musicale. Inoltre, la nostra è una delle poche scuole che offre la possibilità di studiare anche il tedesco. Il potenziamento scientifico-umanistico, Leonardo, prevede anche l’insegnamento del latino».

Fate anche corsi di arrampicata e di avvicinamento alla montagna…
«Sì, è una delle poche scuole a Milano che ha allestito una parete di arrampicata nel suo cortile. Lo sport ha una grande importanza in questa scuola, sia perché abbiamo un gruppo di docenti di scienze motorie molto valido, sia perché è un tema che mi sta molto a cuore personalmente. Oltre alla festa dello sport, che i genitori organizzeranno a fine ottobre in collaborazione con le associazioni, presto inaugureremo una vera e propria pista da sci».

Una pista da sci nella scuola?
«E’ già stata installata in alcune scuole di Bergamo, ma per Milano è un progetto inedito. L’impianto in materiale sintetico verrà allestito da fine novembre alla metà di dicembre nel cortile centrale, per permettere ai bambini delle elementari e ai ragazzi delle medie di sperimentare lo sci di fondo durante l’orario scolastico. Dalle 16.30 la pista potrà essere utilizzata anche dalle famiglie del quartiere».

La scuola è quindi disponibile anche per il territorio?
«E’ aperta tutto il giorno fino alle 18.30 per permettere ai ragazzi di frequentare i corsi pomeridiani di sport o di L2 per i bambini stranieri, la cui presenza è in linea con il quartiere multiculturale. Poi spesso ci sono iniziative serali, promosse anche dai genitori che sono molto attivi. Il Comune insiste sul fatto che la scuola debba essere il fulcro di un territorio e noi sposiamo la stessa filosofia».

Gli studenti vengono anche da altri quartieri?
«La maggior parte abita in zona, però abbiamo anche iscritti che provengono da più lontano, perché sono attratti dalla particolarità della nostra offerta».

Cosa avete realizzate sulle pietre di inciampo?
«La professoressa Alessandra Minerbi, referente della scuola media, si occupa da anni di coinvolgere i bambini delle elementari, delle medie, e gli ex studenti che ora sono alle superiori, sul tema della memoria della Shoah. Insieme fanno ricerche, curano il sito pietredinciampo.it e ogni gennaio partecipano alla posa delle nuove pietre d’inciampo davanti alle ultime abitazioni dei deportati. La sensibilità della professoressa per questo tema ha ormai contagiato tutti. Dal momento che sono preside anche dell’istituto superiore Galileo-Luxemburg, le due scuole collaborano ad alcuni progetti, come questo».

Un istituto nato in epoca fascista

Come racconta la sua architettura, la Quintino Di Vona-Tito Speri nasce fra gli anni ’20 e gli anni ‘30. Inizialmente era destinata a essere un liceo di un’area periferica di Milano. «C’era l’idea di portare l’eccellenza della cultura, ovvero il liceo, anche in contesti non privilegiati. Con il passare del tempo, da scuola superiore è diventata una scuola media». Ora l’istituto comprensivo ha in tutto 1.200 studenti, 900 nella scuola media di via Sacchini e 300 alle elementari di via Porpora.

Per accedere alle sezioni musicali ogni anno a gennaio i bambini di quinta elementare devono passare dei test attitudinali. Possono scegliere fra chitarra, flauto traverso, pianoforte e violino. Per l’accesso agli altri potenziamenti non esistono invece selezioni. Nel caso in cui non si riescano ad accettare tutti gli iscritti viene stilata una graduatoria in base al bacino d’utenza.

Via Sacchini 34, Milano

Via Porpora 11, Milano

Tel. 02.88.44.44.31

miic8cw003@istruzione.it


www.mitomorrow.it