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21. 09. 2021 17:07

#Milanochelegge, il ricordo del Pide de Oro Diego Armanda Maradona

L'appuntamento settimanale con il mondo della lettura

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Paolo Castaldi, Diego. Una biografia di Diego Armando Maradona, BeccoGiallo (183 pagine, 18 euro)


Il mondo del calcio, soprattutto il calcio italiano, piange la scomparsa di quello che è stato un vero e proprio artista del pallone: questa biografia a fumetti a opera di Paolo Castaldi è un bellissimo omaggio e modo per ripercorrere la vita personale e professionale di Diego Armando Maradona.

C’è tutto: l’infanzia di Villa Fiorito, i primi calci al pallone sui campi che contavano del calcio argentino, per poi andare sempre più in alto con la Mano de Dios prima di un impareggiabile gol, negli occhi di tutti gli appassionati di calcio, ma non solo. L’arrivo di Maradona a Napoli nel luglio del 1984 e i due scudetti conquistati con la squadra italiana che forse più di tutte si identifica, nel tifo e nel cuore, con la città di appartenenza. E poi, i periodi di buio, fino al suo ritiro dal calcio nel 2000.

Roberto Saviano, Gridalo, Bompiani (512 pagine, 22 euro)

Nella sua nuova opera, che non è un romanzo, non è un reportage e nemmeno un saggio, Roberto Saviano guarda alla sua esperienza personale e parla dritto al ragazzo sedicenne che ogni giorno varcava il portone del proprio liceo: un ragazzo ancora ignaro di ciò che sarà il suo percorso, forse anche ignaro del fatto che i compagni che formeranno la sua visione non sono i grandi che ha intorno, ma i “grandi” in senso storico, come Giordano Bruno, Jean Seberg, Martin Luther King, Ipazia, e molti altri. A quel ragazzo, e non solo, Saviano dice: gridalo. Grida la tua rabbia, alza la voce contro le ingiustizie, urla che le cose possono essere realmente cambiate.

Brian Dillon, Vite di nove ipocondriaci eccellenti, Il Saggiatore (336 pagine, 24 euro)

 

Anche per i più ottimisti è difficile non essere un po’ ipocondriaci in tempi come quelli che stiamo vivendo: in questo libro Brian Dillon ha scelto nove personaggi celebri della cultura internazionale (nomi come Andy Warhol, Glenn Gould, Florence Nightingale, Charlotte Brontë, Charles Darwin, Michael Jackson) e, mettendo da parte la maschera comica del malato immaginario, ci mette di fronte a storie di ansia e comportamenti ossessivi, in grado di danneggiare la psiche e, forse, rendere addirittura più creativi.

Paolo Castaldi, La Buona Novella, Feltrinelli Comics (112 pagine, 16 euro)

Non una biografia a fumetti di Fabrizio De André, bensì i testi autografi di uno degli album considerati la vetta massima del cantautore, a cinquant’anni dalla sua uscita: alle immagini già fortemente evocative de La Buona Novella, si aggiunge il lavoro svolto con sincero amore del fumettista Paolo Castaldi che racconta, con il suo stile fatto di immagini prive di fronzoli e dai pochissimi colori ben scelti, le canzoni del disco e dunque la vicenda di Gesù di Nazareth narrata da De André prendendo come spunto e riferimento i Vangeli apocrifi. Una storia che riesce a trascendere ogni tempo e rivela la sua piena modernità.

 

Barack Obama, Una terra promessa, Garzanti (848 pagine, 28 euro)

Uno dei libri più attesi dell’anno: Barack Obama racconta in prima persona la sua interessantissima storia. Partendo dalla giovinezza, studente afroamericano in cerca della propria identità, passando per l’incontro con Michelle e il suo matrimonio, per arrivare sì a quella notte di dodici anni fa, in cui venne eletto 44° presidente degli Stati Uniti. La propria educazione politica è narrata con dovizia di particolari, così come ricca di spunti è la riflessione intorno al potere, politico e non, ai suoi infiniti limiti e, ovviamente, possibilità. Riflessione che porta dritta al tema che più sta a cuore a Obama, ovvero il fatto che la democrazia si costruisca giorno per giorno grazie alla comprensione reciproca e all’empatia.

Raymond Chandler, Addio, mia amata, Adelphi (300 pagine, 20 euro)

Adelphi continua con la ripubblicazione di alcuni dei più bei romanzi di Raymond Chandler: dopo Il grande sonno, Philip Marlowe torna qui a muoversi in quello che è davvero il suo ambiente naturale, ovvero la notte, illuminata solo dalle insegne dei locali losangelini in cui Marlowe si infila, per indagare, certo, ma anche perché in fondo è un curioso e proprio non può farne a meno di seguire qualcuno per il puro gusto di saperne di più. Questo modus operandi lo mette sulle tracce di una vecchia fiamma, forse non poi così spenta.

In breve

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