cantieri m4
cantieri m4

È dura anche per un’insegna storica come De Angeli resistere ai cantieri M4. Il blasone, comunque, aiuta a resistere unito a una forte dose di ottimismo: una miscela necessaria per andare avanti nonostante tutta la zona tra via Foppa e Lorenteggio sia stata ridisegnata dai lavori.

 

Marco Bolis, titolare dell’esercizio che vende serrature di sicurezza, porte blindate e casseforti, racconta un’esperienza senza precedenti.

Marco Bolis
Marco Bolis

Quando è stato inaugurato il De Angeli?
«Nel 1974 da mio suocero: si tratta di una famiglia storica in questo campo, oltre a questo hanno creato altri due negozi a Milano».

Quando è stato il suo debutto?
«Nell’80, avevo appena fatto la maturità, l’anno prossimo faccio 40 anni di attività».

Qual è il vostro bacino di clienti?
«Siamo in primo luogo un riferimento per Lorenteggio, poi abbiano clienti di Corsico, Cesano, Trezzano, Buccinasco».

Chi arriva da fuori Milano come fa a raggiungere il vostro negozio?
«Chi ci conosce sa dove siamo ma le difficoltà sono tante: via Foppa è stravolta, per muoversi bisogna conoscere i numeri civici, non ci sono parcheggi».

Ci sono clienti che, viste le difficoltà per arrivare, non si fanno più vedere?
«Sì, è un fenomeno che riguarda i nuovo clienti in modo particolare».

Quando è partito il cantiere?
«Il 4 luglio 2016».

In che modo ha inciso sul quartiere?
«Adesso via Foppa ha un senso unico, riservato ai residenti, ma fino a un anno fa la situazione era peggiore, io avevo il cantiere di fronte al negozio. È un problema perché la gente dimentica subito le strade consuete e non si ritrova con i cambiamenti».

Com’è cambiato il trasporto pubblico?
«La linea 50 è stata cancellata in via Foppa, passa ancora in Lorenteggio. Per venire qui bisogna utilizzare moto, bicicletta oppure si viene a piedi».

Come auspica verrà ripristinata la viabilità?
«Con il ritorno della 50, vanno bene anche marciapiedi più larghi senza però le piste ciclabili: ci sono già in via Cola di Rienzo e Vespri Siciliani».

Di quanto è diminuita la sua attività?
«Ho perso il 30%, una bella fetta».

Il Comune vi sta aiutando?
«Dal 2010 ha indetto bandi per sostenere le imprese in difficoltà, devo dire che l’amministrazione Pisapia era più di manica larga rispetto a quella attuale. È un sostegno che ci ha dato un po’ di ossigeno, anche se non ha colmato le perdite».

È stato appena annunciato un nuovo bando.
«L’ho saputo, è l’unico del 2019. Vediamo cosa faranno nel 2020».

Quale rapporto avete con Palazzo Marino?
«Direttamente nessuno, nemmeno il Municipio sostiene di riuscire ad averlo. Siamo rappresentati dall’Unione del Commercio che ci segue, ci fa conoscere le novità e sostiene le nostre istanze».

Come ha reagito a questa difficile situazione?
«Ho cercato nuovi strumenti per pubblicizzare il negozio, i social, l’app per la localizzazione: le difficoltà aguzzano l’ingegno. Inoltre ho sempre voluto e voglio essere positivo».

Mai imprecato contro i lavori?
«Ma no, la M4 serve eccome. Porterà un miglioramento alla zona, sicuramente ci sarà una rivalutazione degli immobili. Questa è una via del commercio che sarà collegata con il centro e anche l’aeroporto di Linate».

Quando chiuderà il cantiere?
«Di preciso non lo so, credo che tra il 2020 e il 2021 rivedremo la strada libera, per quanto riguarda la nuova fermata dovremo aspettare il 2023».

Qui chiuse
100 attività
L’asse Foppa-Lorenteggio è stato uno dei più colpiti dai lavori della M4. Lungo un segmento di circa tre chilometri ben un centinaio di attività hanno dovuto chiudere i battenti; si tratta di esercizi di ogni tipo, dall’abbagliamento ai servizi più vari.

Una vera e propria decimazione da cui alcuni sono riusciti a tirarsi fuori: «Mi considero un superstite», afferma con un filo di ironia il serraturiere ( così ama definirsi) Marco Bolis che ha il suo esercizio alla fine di via Foppa vicino all’incrocio con via Misurata. Chissà quanti riusciranno a riaprire con al fine dei lavori.

Mercoledì si svela
il nuovo progetto
Mercoledì alle 18.00 presso la sala della parrocchia del Rosario in piazza del Rosario si svolgerà un’assemblea pubblica nella quale verrà presentato il progetto di riqualificazione del quartiere con l’assessore alla Mobilità Marco Granelli e il presidente di Municipio 6 Sante Minniti.

Si annuncia una seduta calda in quanto non pochi, a cominciare dal comitato Lorenteggio-Foppa-Washington, non hanno gradito le anticipazioni del piano dei giorni scorsi sulla nuova viabilità e sistemazione dei parcheggi.


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