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29. 05. 2024 14:47

Ecco dove saranno le nuove zone 30 a Milano: il traffico cambierà in meglio?

Da corso di Porta Vigentina a via Fara, da via Pisacane al quadrilatero della moda: ecco dove si cambierà

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La città si appresta a vivere una rivoluzione nella gestione dello spazio pubblico e della mobilità urbana con il nuovo piano Milano futura ora, ispirato a modelli internazionali come Londra e Parigi, che prevede l’introduzione delle zone 30 a Milano. Con questa filosofia la città lombarda mira a diventare un riferimento nel campo della sicurezza stradale e dell’inclusività urbana.

Le nuove zone 30 a Milano, la strategia di Palazzo Marino

Presentato da Marco Mazzei, consigliere e coordinatore della task force per la sicurezza stradale e la mobilità attiva, il piano è frutto di otto mesi di lavoro e 25 incontri. L’obiettivo è chiaro: trasformare Milano in un modello di città sostenibile e sicura, ispirandosi a esempi di successo globale e adattandoli al contesto milanese.

Nuove “zone 30” e restrizioni nel quadrilatero

Uno degli aspetti salienti del piano è l’introduzione delle zone 30 a Milano, aree in cui il limite di velocità sarà ridotto a 30 km/h. Questa misura sarà implementata inizialmente in nove aree scolastiche, con l’obiettivo di estenderla a 100 scuole entro la fine del mandato. Le vie interessate comprendono corso di Porta Vigentina, via Fara, via Pisacane e altre, tutte scelte per aumentare la sicurezza dei pedoni, in particolare degli studenti.

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Parallelamente, nel Quadrilatero, noto per essere il cuore pulsante dello shopping di lusso milanese, verrà introdotta una Ztl (Zona a Traffico Limitato) operativa 24 ore su 24, sette giorni su sette. I residenti e i titolari di deroghe avranno un tempo massimo di 15 minuti per parcheggiare, una riduzione significativa rispetto ai 45 minuti inizialmente proposti, per incentivare l’uso di mezzi alternativi e ridurre il traffico privato.

zona 30 piano aria clima

Interventi urbanistici e architettonici

Il piano include anche la progettazione di “piazze aperte” davanti alle scuole, come quelle previste in via Bernardino de Conti, via Verga e via Monte Piana. Queste aree saranno destinate a diventare spazi sicuri e accessibili per la comunità scolastica. In vista delle Olimpiadi, sono inoltre previste nuove aree pedonali, denominate “piazze olimpiche“, che sorgeranno in luoghi strategici come via Durini, piazza Edison e piazza Santo Stefano.

Le critiche e il dibattito

Nonostante l’entusiasmo di alcuni, il piano ha suscitato anche critiche. Esponenti come Enrico Fedrighini del Gruppo misto e Carlo Monguzzi dei Verdi hanno espresso perplessità, sostenendo che le misure proposte non sono sufficienti per una riduzione effettiva del traffico privato e per una sicurezza stradale ottimale. Monguzzi in particolare ha enfatizzato la necessità di estendere il limite di 30 km/h a tutta la città e di rivedere la gestione dell’Area B.

Il futuro della mobilità a Milano

Nonostante le controversie, il piano “Milano futura ora” segna un passo importante verso la trasformazione di Milano in una metropoli più verde, sicura e inclusiva. Le modifiche proposte mirano a migliorare la qualità della vita urbana, riducendo l’impatto ambientale del traffico e aumentando gli spazi dedicati ai pedoni e ai ciclisti. Con queste innovazioni, Milano si avvicina sempre più agli standard delle grandi capitali europee in termini di mobilità sostenibile e pianificazione urbana.

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