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16. 06. 2024 02:32

La gestione delle piscine di Milano: il futuro di Lido, Scarioni, Cardellino e Fatebenesorelle

Il ruolo di Milanosport ma, soprattutto, dei privati che si sono accollati i molti lavori di ristrutturazione

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La città e la gestione delle piscine di Milano, comunali e non, sono in fase di rinnovamento. Attualmente, 20 piscine sono gestite direttamente da Milanosport, società partecipata dal Comune, mentre altre otto sono affidate a soggetti esterni. Tuttavia, il bilancio di Milanosport sta risentendo degli effetti della pandemia, con perdite finanziarie significative. Pertanto si sta cercando di ridisegnare il ruolo pubblico nella gestione di questi impianti al fine di renderli più remunerativi e di offrire un servizio di qualità. 

Lido di Milano
Lido di Milano

Le piscine di Milano comunali, il caso del Lido e della Scarioni

In questo contesto, sono stati progettati quattro interventi che cambieranno l’offerta del nuoto a Milano nei prossimi mesi. Due di questi interventi sono stati realizzati attraverso partenariati pubblico-privato con il gruppo spagnolo Ingesport Health and Spa Consulting, che gestisce impianti sportivi in Europa con il marchio GOfit. Il primo intervento riguarda il Lido di Milano, con lavori di rigenerazione che dureranno 24 mesi. Il secondo intervento riguarda la riqualificazione della Scarioni, con un bando già messo in gara. 

riaprono le piscine a Milano
Scarioni

La questione della piscina Cardellino

Un altro intervento importante è il rinnovamento della piscina Cardellino, che sarà finanziato parzialmente attraverso i fondi del PNRR. Questo progetto, come riporta Sport e Impianti, è stato assegnato a una cooperativa consortile e a una società specializzata nella gestione di centri natatori. Infine, la piscina che si integrerà nel centro sportivo Play More di via Fatebenesorelle sarà realizzata da un operatore privato a scomputo degli oneri di urbanizzazione. 

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Cardellino

Obiettivo, migliorare la qualità del servizio delle piscine di Milano

Questi interventi porteranno importanti cambiamenti all’offerta delle piscine di Milano pubbliche, migliorando la qualità dei servizi offerti e consentendo una gestione più efficiente e remunerativa. Questo nuovo approccio mira a conciliare il profitto con l’utilità sociale, offrendo soluzioni innovative per garantire l’accesso all’acqua e promuovere l’attività fisica nella città.

Il progetto per la riqualificazione del Lido di Milano

Il Lido di Milano, un complesso architettonico progettato negli anni Venti, ha avuto una completa chiusura al pubblico nel 2019. Tuttavia, grazie alla vittoria di un bando internazionale da parte della società spagnola Ingesport Health and Spa Consulting, in collaborazione con altre aziende, è stato possibile avviare un progetto di ristrutturazione. Grazie a un accordo di Partenariato Pubblico Privato, queste aziende avranno la gestione del complesso per un totale di 42 anni, assumendosi anche il costo totale delle opere che corrisponde a 25.145.671 euro. Il progetto di restyling dovrà conservare gli elementi storici e architettonici che rendono unico il Lido di Milano, ma sarà altresì adattato alle esigenze standard dei centri GoFit, in grado di soddisfare una vasta gamma di potenziali utenti. Un nuovo edificio verrà costruito sul bordo est del complesso, al posto dei campi da tennis attuali. Questo edificio ospiterà gli accessi, gli uffici, un’area giochi per bambini e un bar, oltre agli spogliatoi. Da qui, si potrà accedere all’area acquatica, che sarà divisa tra un’area sportiva e una zona benessere. La piscina coperta sarà dotata di una vasca da 25 metri e una vasca didattica, mentre l’area benessere offrirà jacuzzi, letti ad acqua con getti, sauna, bagno turco e docce contrastanti. Ai piani superiori saranno presenti diverse sale fitness, sala muscolatura e sale corsi per le varie attività sportive. Durante il progetto di ristrutturazione, gli edifici monumentali esistenti come i Padiglioni di ingresso, la Rotonda, il Padiglione cabine a rotazione, il Padiglione cabine individuali, il Padiglione bar e la fontana, saranno restaurati. In una seconda fase, il padiglione cabine individuali, non recuperabile, verrà ricostruito. Infine, la piscina all’aperto sarà trasformata in un lago, mentre una nuova piscina all’aperto con area solarium estiva verrà creata. Per completare tutte le fasi del progetto, saranno necessari ventiquattro mesi di lavori per la prima fase, seguiti da altri sette mesi per la ricostruzione del padiglione cabine individuali. 

piazzale lotto
piazzale lotto, il Lido di Milano

Il progetto di riqualificazione del Centro Balneare Scarioni

La Scarioni, un gioiello architettonico realizzato nel 1957 nel quartiere di Niguarda, è stata chiusa nel 2019. Questo centro balneare comprende tre vasche scoperte: una da 50 metri, una da 25×27 per principianti e una di 25×25 per i tuffi. La relazione del proponente sottolinea che “Questa struttura, sfortunatamente poco conosciuta e trascurata dalla critica, rappresenta un esempio di attrezzatura di quartiere di grande interesse. Non solo offre spazi generosi, calibrati per ospitare fino a seimila bagnanti, ma si distingue per la qualità e la ricchezza degli spazi. Le linee orizzontali si estendono in prospettiva, bilanciate dalla forma scultorea delle piattaforme per i tuffi, integrandosi armoniosamente nel progetto paesaggistico ideato da Romano Beretta. Le strutture in cemento armato, accuratamente calcolate dall’ingegner Armando Edallo, si caratterizzano per notevoli sbalzi architettonici e per pilastri scultorei, rappresentando uno dei migliori esempi di eleganza architettonica del periodo. » Anche in questa situazione, le attrezzature del centro balneare dovranno conformarsi agli standard della catena GoFit. La fase iniziale del progetto prevede la demolizione dell’edificio A, che attualmente ospita i servizi per le piscine di Milano estive, compresi uffici direzionali, amministrativi, la portineria, il pronto soccorso, la cassa, i depositi e la cabina elettrica. L’edificio B, contenente gli spogliatoi con cabine a rotazione, sarà anch’esso demolito. Inoltre, è prevista l’eliminazione della vasca dei tuffi esistente, la riduzione della profondità della vasca olimpionica e la sua divisione in due zone separate per il nuoto di 25 metri e la vasca dedicata all’insegnamento. La vasca per bambini verrà eliminata per far spazio a una nuova area verde. L’edificio E, contenente gli spogliatoi e la tribuna, verrà sottoposto a lavori di manutenzione e le aree verdi saranno riqualificate. Nella fase successiva, a partire dal 2025, verranno recuperati gli edifici C (attualmente adibiti come Palestra Parkour) e D (edificio bar).

Milanosport
Milanosport, piscina Scarioni

Il progetto della Piscina Cardellino

La Piscina Cardellino sarà il centro natatorio di un completo sportivo dal design innovativo. Questo complesso comprende già altri settori che sono in fase di ristrutturazione e riqualificazione, rendendo il progetto ancora più completo e accattivante per gli amanti delle attività acquatiche. L’obiettivo principale di questo intervento è creare un centro polifunzionale che soddisfi le diverse esigenze dei suoi fruitori. La parte centrale del lotto ospiterà il corpo principale della piscina, mentre la porzione a nord sarà dedicata ad un ampio parco all’aperto con piscine estive e campi da gioco, come ad esempio il beach-volley. Il fabbricato della piscina avrà due piani fuori terra e uno interrato, che ospiterà i locali tecnici. Il piano terra offrirà vasche natatorie, spogliatoi e l’accesso principale, mentre il piano superiore sarà destinato agli spettatori, con tribune articolate e zone di servizi e ristoro. Una delle vasche sarà adibita all’addestramento e ai tuffi, mentre un’altra sarà di dimensioni olimpioniche per gli amanti del nuoto agonistico. La struttura si svilupperà su un terreno pianeggiante, e si distinguerà per i suoi elementi architettonici unici. Il corpo principale avrà una forma a guscio e ospiterà le vasche olimpioniche, mentre due corpi longitudinali più bassi presenteranno forme semplicemente rettangolari. Questi ultimi ospiteranno la hall di accoglienza con i servizi annessi e le vasche ricreative per i bambini. Le piscine di Milano estive avranno una forma irregolare e saranno circondate da un solarium pavimentato, che creerà una zona di relax e abbronzatura. Queste nuove piscine di Milano saranno multifunzionali, offrendo diverse opportunità di svago, e una delle vasche sarà un coloratissimo spray park circolare. 

Piscina Fatebenesorelle, il nuoto nel centro storico di Milano 

Il progetto per la piscina Fatebenesorelle, ideato dall’architetto Giacomo Bancher del progetto HUB, coinvolge la riqualificazione di un’iconica struttura del centro di Milano: il Garage Traversi. Questo edificio degli anni ’30, precedentemente utilizzato come autorimessa, sarà trasformato in una moderna e spaziosa struttura di vendita e ristorazione, con una vista maestosa su via Bagutta. Grazie a una convenzione stipulata il 19 giugno 2017, sarà possibile aumentare il volume dell’edificio, consentendo così la realizzazione di questa nuova struttura nel cuore del Municipio 1, o Centro Storico, di Milano. Parte delle risorse ottenute dalla monetizzazione dei costi urbanistici, pari a un significativo importo di 4.569.454 euro, verranno investite nel miglioramento del servizio pubblico nel territorio, sebbene in un’area urbana diversa. In particolare, si prevede la costruzione di un nuovo centro natatorio comunale situato in via Fatebenesorelle, che sarà accompagnata da un’importante riqualificazione di quest’area. Ciò comporterà la ristrutturazione degli spazi di sosta e la creazione di nuovi servizi sotterranei che saranno facilmente accessibili da Corso di Porta Nuova. L’edificio che ospiterà il nuovo centro natatorio sarà composto da un unico piano e comprenderà una vasca da 25 metri con 6 corsie, in aggiunta a una seconda vasca più piccola di 5 per 13 metri, disponibile con il fondo mobile. Oltre agli spogliatoi, saranno inclusi una palestra, un’area per il ristoro, un solarium e tutti i comfort necessari per un’esperienza natatoria di altissima qualità. Inoltre, verrà realizzato un piccolo blocco separato di spogliatoi pensato per l’uso della struttura sportiva adiacente, conosciuta come «Play More».

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