riapertura dei navigli
riapertura dei navigli

Nell’agenda di oggi Beppe Sala ha una trasferta a Bruxelles: deve incontrare la commissaria europea per i trasporti Violeta Bulc, l’argomento da trattare è la riapertura dei Navigli.

Un tema già affrontato – ha rivelato il sindaco nell’incontro in cui sono stati presentati i risultati del dibattito pubblico – ma che adesso assume un carattere nuovo dopo la svolta decisa dall’amministrazione comunale: «Ho dato mandato a MM di avviare la progettazione per la riapertura integrale dei Navigli, stiamo lavorando per trovare un partner finanziario: la Regione ha mostrato un’apertura, con il Governo è difficile, a Bruxelles vedremo, nel primo incontro Bulc ha detto che ci può essere questa ipotesi».

Dunque si cambia, non più il progetto ridotto con i 5 corsi, che per i critici sono solo vasche, ma la riapertura di un canale che unisce Cassina de’ Pomm con la Darsena. Un decisione scaturita con la fine del confronto pubblico dei mesi scorsi: «I Navigli vennero chiusi quando l’idea del progresso era la motorizzazione – ha ricordato Sala –: oggi ci troviamo in un nuovo momento di sviluppo ove bisogna considerare le ragioni dell’economia, dell’ambiente, soprattutto è fondamentale che i progetti siamo sostenibili. Non è un’operazione fatta sulla nostalgia ma risponde all’evoluzione della città».

I problemi, comunque, non mancano: «Bisognerà trovare una soluzione per la mobilità, i fondi vanno trovati senza sacrificare nulla: io non ho perso l’entusiasmo ma l’attenzione alla periferie resta forte».

Una riflessione è arrivata anche sul dibattito pubblico: «Siamo fieri della qualità di questo dibattito, non credo che si possa vedere in nessuna città italiana un’iniziativa di questo livello». C’è spazio anche per rispondere alla richiesta di referendum che viene sollecitata da molti cittadini: «C’è stato il referendum del 2011 che però conteneva un quesito vago, io ora devo dare il mio indirizzo su questo progetto».

Per quanto riguarda i risultati del dibattito, ai cittadini è stato restituito un documento di 50 pagine – consultabile e scaricabile sul sito progettonavigli.comune.milano.it – nel quale vengono ripercorse e affrontate le 92 istanze emerse durante il percorso partecipativo a cui, tra giugno e settembre 2018, hanno preso parte oltre tremila persone in oltre 22 incontri.

Gli argomenti sono divisi in 16 aree tematiche: gli obiettivi e le finalità del progetto, la ciclabilità, il futuro della linea 94, la navigabilità e gli usi alternativi del Naviglio, il livello dell’acqua rispetto al piano stradale, il sistema delle acque, le pompe di calore, la biodiversità, il verde, l’effetto movida e la gestione del Naviglio, i materiali costruttivi, il tratto via Melchiorre Gioia, il tratto via Francesco Sforza, la viabilità Vetra, De Amicis, il tratto di Conca di Viarenna e infine una serie di quesiti singoli.


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