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01. 12. 2021 23:26

Poste Italiane, se Starbucks spegne la festa…

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Ad un mese dall’inaugurazione si fanno ancora le file per entrare nella Starbucks di piazza Cordusio. Il successo della filiale del caffè americano, la seconda al mondo dopo quella di Shanghai, ha fatto quasi dimenticare che solo pochi anni fa lo storico palazzo Broggi ospitava la sede centrale delle Poste Italiane, poi traslocata a pochi metri di distanza in via Cordusio 4.

I CAMBIAMENTI • Il passaggio di proprietà sembra quasi la metafora delle difficoltà che attraversano le Poste alle prese con cambiamenti tecnologici e di abitudini che ne hanno ridotto l’attività. Uno sguardo ai numeri aiuta a capire cosa sta succedendo: dal 2005 al 2017 c’è stata una diminuzione del 50% della corrispondenza tradizionale, si spediscono meno lettere, le cartoline sono diventate una cosa rara anche se la corrispondenza rappresenta ancora un volume importante con 3,5 miliardi di pezzi consegnati nel nostro Paese. La “colpa” di questo tracollo è da addebitare allo sviluppo dell’e-commerce capace di movimentare circa 60 milioni di pacchi sulla rete distributiva di Poste Italiane nel 2017. Inoltre bisogna considerare che chi ordina merce online la desidera ricevere in tempi brevissimi.

NUOVI ORARI • Da qui la necessità per le Poste di un nuovo modello di recapito incentrato sempre sulla figura del portalettere che però opera su fasce orarie prolungate e anche nei weekend. Una riforma non da poco se si considera che il postino ha sempre fatto il suo giro di mattina, al massimo nel primo pomeriggio. La novità, già introdotta lo scorso aprile in 34 Comuni della Città Metropolitana, da questa estate è entrata in vigore in tutta la Lombardia e prevede la consegna di pacchi e le raccomandate anche in orari pomeridiani, fino alle 19.45, ed anche il sabato.

LE LINEE • Per assicurare questo servizio sono state create due reti distinte, ma integrate tra di loro, per rispondere alle esigenze dei cittadini-clienti. La prima rete di distribuzione, denominata “di base”, ogni giorno provvede alla consegna della corrispondenza nella propria area di competenza per tutti i prodotti postali quali ad esempio le comunicazioni delle utility, l’editoria, le raccomandate. A questa rete se ne aggiunge una seconda, denominata “Linea Business” attiva ogni giorno e orientata, in modo principale, alla consegna dei pacchi e dei prodotti e-commerce. Si tratta di una seconda rete che tiene in considerazione la densità di popolazione di ogni Comune e i differenti volumi di corrispondenza: ha comportato investimenti in nuove tecnologie di distribuzione e automazione, la ridefinizione delle zone di recapito per potenziare l’efficienza del servizio e per migliorare il flusso delle consegne.

IL WEB • Sentire il postino che suona di pomeriggio, in serata o il sabato è una bella novità cui è facile abituarsi così come quando la consegna di un pacco è anticipata da una telefonata di Poste Italiane che chiede l’orario migliore per mandare il postino. Ma non è tutto. Altre novità arrivano dal servizio web dell’azienda: il colosso delle consegne si sta infatti adeguando allo sviluppo tecnologico che ha coinvolto diversi settori, come quello bancario. Possibilità di ottenere carte di debito, movimenti dei libretti, estratti conto delle proprie carte e pagamenti di ogni genere attraverso l’apposito sito web di Poste Italiane sono ormai servizi su cui si lavora da tempo per diventare competitivi con gli altri istituti bancari. Le Poste, insomma, stanno cambiando volto.

Tempo di tagli
Turnover massiccio negli uffici

Anche alle Poste è tempo di tagli. Secondo quanto ha comunicato la stessa società nel primo semestre dell’anno, rispetto allo stesso periodo del 2017, si è verificata la riduzione di circa 2.700 dipendenti. Si tratta di uscite concordate e, nella stragrande maggioranza, di uscite verso la pensione, sempre secondo quanto specificato dalle Poste. In particolare per favorire i prepensionamenti sono stati stanziati 100 milioni di euro sotto forma di incentivi. I numeri, però non sono solo negativi. Le Poste hanno annunciato che entro il 2022 saranno assunti circa diecimila professionisti qualificati di cui cinquemila saranno esperti in ambito finanziario e assicurativo: « Formeremo il personale in servizio per dotarlo delle competenze, degli strumenti e degli incentivi necessari per completare il nostro processo di trasformazione», ha affermato l’A.d. di Poste Italiane, Matteo Del Fante, commentando il piano strategico. Il Piano industriale di Poste Italiane prevede che alla fine di questo periodo il personale del gruppo si attesterà a 123mila effettivi, a fronte dei 138mila di fine 2017, con una riduzione media annua di 3mila unità nel quinquennio, contro una riduzione media annua nel 2015-2017 di 2.800 dipendenti. Per i prossimi dieci anni è previsto un forte turnover: i dipendenti hanno un’età media di 50 anni e mediamente vanno in pensione a 60 anni per cui oltre la metà dell’organico attuale andrà in pensione. GS

I benefici dall’e-commerce
L’intesa con Amazon per tre anni

L’e-commerce vola in Italia e anche Poste Italiane si pone in questa scia. Nel 2017 il valore degli acquisti on line ha superato per la prima volta quello dei servizi: Poste Italiane ha di fatto consegnato circa 60 milioni di pacchi registrando una crescita del 43% rispetto al 2016, diventando così uno degli attori più importanti di questo settore. Lo scorso giugno è arrivata anche l’intesa tra Poste Italiane e Amazon, il colosso dell’e-commerce. L’accordo prevede che pacchi di Amazon vengano consegnati a casa anche di sera e nei weekend: avrà una durata di 3 anni e sarà rinnovabile per altri 2. Da parte sue Poste Italiane ha assicurato il servizio attraverso la capillare presenza territoriale garantita da oltre trentamila portalettere impegnati nelle attività di recapito, dal corriere espresso SDA e dalla flotta MistralAir, la compagnia aerea del Gruppo. GS

Domani l’annullo speciale
Per tutta la mattinata in via Cordusio 4

Domani è la Giornata Mondiale della Posta. Poste Italiane ha realizzato degli annulli speciali con il logo dell’UPU e della Giornata Mondiale della Posta, che saranno disponibili nei dieci Spazio Filatelia di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino, Trieste, Venezia e Verona, dalle 8.30 alle 13.30: a Milano sarà possibile trovarli presso la sede centrale di via Cordusio 4. L’UPU, l’agenzia delle Nazioni Unite per il settore postale, si è costituita nel 1874, quando i rappresentanti di 22 nazioni hanno firmato a Berna il trattato istitutivo dell’Unione Generale delle Poste, diventata quattro anni più tardi Unione Postale Universale, con il compito di assicurare e gestire il sistema mondiale degli scambi postali, finanziari ed elettronici nei 192 Paesi membri riconosciuti dalle Nazioni Unite. GS

CORRISPONDENZA IN NUMERI

-50%,
La riduzione della corrispondenza tradizionale dal 2005 al 2017

2.700,
Il taglio di dipendenti di Poste Italiane nel primo semestre 2018

60 milioni,
I pacchi consegnati da Poste nell’ultimo anno

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