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19. 05. 2022 06:47

Al cinema con il lecca lecca: la protesta entra in sala 

Crisi economica e mascherine, monta la battaglia silenziosa degli esercenti

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Entrare al cinema con il lecca lecca, una forma di protesta contro l’obbligo della mascherina ffp2 in sala che mette a dura prova chi gestisce le stesse sale. Un modo, simbolico, per dire che il cinema va aiutato anche allentando le molte restrizioni che, invece, ancora sussistono.

Al cinema con il lecca lecca, monta la protesta 

Andare al cinema con il lecca lecca, dunque, non dovrà apparire così strano. Perché la filiera intera vuole lanciare un segnale, coinvolgendo anche il pubblico. E i cinema che aderiscono all’iniziativa, dunque, hanno deciso di regalare a spettatrici e spettatori un lecca-lecca all’ingresso, di modo da poter dare loro una forma legalmente giusta per potersi gustare il film (e il lecca lecca) con la mascherina abbassata.

al cinema con il lecca lecca
al cinema con il lecca lecca

I cinema coinvolti nell’iniziativa

Sono davvero tanti i cinema coinvolti nell’iniziativa. Sulla città di Milano partecipano attivamente il Cinema Beltrade e il Wanterd Clan, mentre in Brianza si potrà gustare il lecca lecca recandosi al Bloom di Mezzago e al cineteatro Astrolabio di Villasanta. Stesso modo di agire, in Lombardia, anche per cinema Alpi di Temù (provincia di Brescia), cinema Saronnese di Saronno (Varese) e cinema Odeon di Vigevano (Pavia). Completano il pacchetto il cinema Italia di Belluno, il Bristol di Savignano sul Panaro (provincia di Modena), il multisala Iris di Messina, il Margherita di Cupra Marittima (Ascoli Piceno), il Nuovo di La Spezia, l’Astoria di Lerici (La Spezia), il Garibaldi di Carrara, il Mignon di Chaivari (Genova), l’Odeon di Vicenza, lo spazio Alfieri di Firenze, il Movieland di Fabriano (Ancona) e il Conti di Acqualaga (Pesaro Urbino).

Qual è l’attuale situazione mascherine al cinema

Il mondo del cinema sta vivendo un momento di sconforto, con le sale spesso vuote a causa della molta concorrenza delle emittenti digitali (Netflix, Prime, eccetera) ma anche delle restrizioni ancora presenti. Dal primo maggio infatti non è più necessario esibire il Green Pass per entrare in sala e questo è stato sicuramente un vantaggio. Resta però l’obbligo della mascherina ffp2, cosa che ovviamente è vista come un limite all’andare al cinema per guardarsi un film. E il mondo del cinema si arrabbia, perché in molti luoghi più a rischio l’obbligo della FFP2 è stato tolto, in alcuni casi già da tempo. Da qui è partita la rivolta: non un invito alla disobbedienza, ma un modo per sollevare un problema concreto.

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