Artigiano in Fiera 2018: la casa della moda e del design

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I visitatori di Artigiano in Fiera potranno apprezzare anche uno spazio speciale dedicato alle tendenze e ai giovani talenti: si tratta dell’Atelier della Moda e del Design. Durante l’evento, in programma dall’1 al 9 dicembre a Fieramilano (Rho-Pero), in esposizione tante eccellenze, uniche nel loro genere, in tema di moda, gioielli, home decor, arte e scultura. Tra le eccellenze fashion, la Sartoria Ismara, un’azienda lombarda nata nel 2005 e creata da sole ragazze che disegnano, tagliano e cuciono. I capi sono realizzati con fibre naturali e cotone biologico che non irritano la pelle. Una vera chicca, poi, è rappresentata dall’azienda veneta Cycled e dalle sue cinture realizzate con materiali di riciclo.

DALL’UMBRIA • Icona nel mondo dell’Home Decor è, invece, l’azienda umbra Domiziani. Si tratta di una delle poche realtà della ceramica di Deruta che ha proposto un nuovo modello di sviluppo dei prodotti locali. In Fiera, Domiziani realizzerà un laboratorio dal vivo, provvisto di forno, per realizzare decorazioni live.

DALLA TOSCANA • Dedita alla creazione di gioielli e bijoux è Acluv, l’impresa toscana che realizza accessori in smalto acrilico bicomponente. Le opere sono eseguite interamente a mano con tecniche pittoriche e lavorazione a fuoco, creando ogni volta un pezzo originale. Gli unici strumenti utilizzati dall’artigiano sono un trapano, il fuoco, le forbici, il martello e le pinze.

DALLA LOMBARDIA • L’Atelier della Moda e del Design valorizzerà anche le opere di Ortisgreen (Lombardia). I quadri vegetali coniugano botanica, arte e design e sono personalizzabili nella forma, nelle dimensioni e nella scelta delle piante. Migliorano la qualità dell’aria, riducono le sostanze nocive e regolano la temperatura degli ambienti domestici.

 

«I nostri prodotti con materiali di recupero»
La realtà di Wanos che ridà vita alla legna da ardere

Una linea di arredo realizzata con legno recuperato o riciclato. Il lavoro di Wanos, azienda laziale che con il suo marchio parteciperà all’Artigiano in Fiera, viene svolto all’insegna dell’ecosostenibilità e del riuso. «Del passato conserviamo la cura e l’attenzione con cui gli artigiani hanno sempre lavorato il legno; dal presente prendiamo la sensibilità ed il rispetto per l’ambiente, la capacità di trasformare e dare nuova vita a materiali apparentemente “finiti” utilizzando nuove tecniche di lavorazione», spiega Matteo Gentile, titolare di Wanos.

In che cosa consiste l’unicità dei vostri prodotti?
«Lavoriamo con materiali di recupero. Dalla merce destinata a diventare legna da ardere, creiamo una nuova vita. Utilizziamo legno massello, legname nobile e raro come l’ulivo. Ma non abbattiamo le piante, utilizziamo quelle già morte, o recuperate dal mare, con un notevole vantaggio per l’ambiente. La nostra linea è ecosostenibile e i materiali che usiamo sono atossici. I pezzi che realizziamo sono unici per questo».

Come conciliate il design innovativo al legame con la tradizione?
«Io sono un grafico pubblicitario appassionato di design, mentre mio papà ha la passione per il legno tradizionale. Abbiamo congiunto le mie idee con le sue, creando una sorta di Wanos 2.0. Con un piede nel passato e uno nel futuro».

Quale articolo natalizio consiglia ai visitatori di Artigiano in Fiera?
«Porteremo svariati articoli da regalo. Dal portachiavi, alla piantana da terra. Il nostro pezzo forte sono le robot lamp, le lampade a forma di robot. Realizzate con radici di ulivi secolari e create dalla nostra fantasia. Si tratta di vecchie travi che abbiamo recuperato, ritinteggiato e riallestito con materiale recuperato: stoffe, vecchie ferraglie… Lampade tutte diverse l’una dall’altra, sono idee carine, adatte a grandi e piccini».

 

«Qui solo tessuti limited edition»
La tradizione di Grillo Torino tra praticità e innovazione

Ogni tessuto ha una metratura limitata impossibile da riprodurre, così da rendere più ricercati i capi creati, che diventano unici e irripetibili. È questa la filosofia di Grillo Torino, impresa piemontese che sarà presente ad Artigiano in Fiera. La produzione del tessuto è affidata a tradizionali telai da maglieria, le quantità prodotte di volta in volta sono volutamente limitate. A sottolinearlo a Mi-Tomorrow è Paolo Grillo, titolare dell’azienda.

Quali sono le particolarità della vostra azienda?
«Il nostro laboratorio sartoriale, che tratta principalmente capi femminili, collabora con i produttori di tessuti. Non prepariamo più di cento metri per ogni tessuto, in modo che la tiratura sia limitata. Inoltre, tendiamo a pensare al vestito come a un valore aggiunto, un prodotto pratico. Deve essere sia bello che funzionale: questa è la nostra logica».

Una ricetta vincente?
«Approcciamo la tradizione alla logica dei modelli. I nostri capi sono tradizionali nel senso che sono pratici. Un vestito deve essere tale, nel vero senso del termine: deve proteggerci d’inverno e rinfrescarci d’estate. Un bel vestito è inutile, se non lo si può indossare. La logica del design invece viene applicata sulla particolarità dei colori. Abbiamo voglia di portare colore nella moda italiana. In sostanza, cerchiamo di creare qualcosa di differente pur nella praticità».

Indichi un prodotto che consiglierebbe per Natale…
«Il collo cilindrico in lana, che può essere utilizzato sia come sciarpa che come cappello. Un capo particolare e pratico: che non scompiglia la capigliatura ed è adatto a uomini e donne».

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