Lodetti: «Festeggiamo insieme 40 anni della Libreria Bocca»

Libreria Bocca
Libreria Bocca

Proseguiranno per tutto il 2019 i festeggiamenti per i quarant’anni di attività della Libreria Bocca, da parte della famiglia Lodetti. La libreria, si trova in Galleria Vittorio Emanuele II, dove si affaccia una vetrina stracolma di libri e opere d’arte, è una sorta di dimensione magica. I suoi scaffali, che arrivano fino al soffitto, sono ricchissimi di volumi. Un luogo frequentato sia dai milanesi che da stranieri che vengono alla ricerca di libri introvabili.

La storia della Bocca inizia nel 1775 grazie ai fratelli Bocca che aprono la prima sede a Torino, seguirono Milano, Firenze, Roma e Parigi, fondano una piccola società editrice, pubblicando edizioni di Silvio Pellico (Le mie prigioni) ma anche Sigmund Freud (L’interpretazione dei sogni) e numerosi titoli di Nietzche, Segantini, e Kierkegaard. Nel 1860, mentre l’Italia stava per raggiungere l’Unità, la Libreria Bocca smette di stampare, continuando a mantenere i punti vendita passando di proprietà in proprietà.

L’attività milanese viene poi acquistata nel 1979 da Giacomo e Donatella Lodetti, in condizioni di grave crisi. Con dedizione e pazienza, in quarant’anni, questa realtà ha saputo trasformarla in un punto di riferimento, aperto sette giorni su sette, per gli addetti ai lavori e gli appassionati d’arte. Giorgio Lodetti ci accompagna in questo viaggio milanese lungo quasi mezzo secolo.

Come e quando si incrociano i destini?

«Nel lontano ottobre 1978 quando i miei genitori firmarono il contratto di subentro nell’allora Libreria Bocca. L’attività vera e propria iniziò nel gennaio 1980. Indecisi sul momento effettivo di inizio attività abbiamo dato il via ai festeggiamenti con la festa al Teatro Filodrammatici, per proseguire per tutto il 2019 con eventi e manifestazioni. La libreria fu rilevata da mio padre Giacomo e mia madre Donatella, inizialmente era una libreria generica, ma da subito avevano deciso che sarebbe diventata un luogo dedicato ai libri d’arte. Così, smaltiti i libri, che si trovano già all’interno, fecero rifare gli arredi dall’architetto Zita Mosca Baldessari e iniziarono a proporre solo edizioni d’arte».

Come è composta la famiglia Lodetti?

«Giacomo e Donatella, poi noi figli: Laura, Monica, Gabriele ed io. Laura non si è mai occupata dell’attività mentre il primo a seguire i miei genitori fu Gabriele, successivamente Monica e poi io. Oggi l’attività è totalmente gestita da me e Monica, naturalmente mio padre, va e viene e continua incessantemente a pensare e organizzare vulcanici eventi».

Venivate dal mondo dell’editoria?

«Mio padre aveva fatto carriera all’interno delle Messaggerie. Venne a conoscenza delle cattive condizioni in cui versava la piccola libreria e decise di chiedere un prestito per rilevare l’attività. In parallelo all’attività ci siamo sempre occupati di editoria pubblicando una serie di riviste come Arte Incontro in Libreria, nata nel 1990, recensiva sia le mostre che il catalogo, molti personaggi del mondo dell’arte hanno scritto articoli per le nostre riviste. Da questa rivista nacque anche un libro e altre testi come Murano Novecento».

Com’è cambiato il mercato?

«Nell’agenda degli artisti 2019 abbiamo suddiviso i 40 anni di attività: l’età del ferro, l’età dell’oro e l’età del bronzo. Penso che il periodo magico per l’attività sia stato dagli anni ‘90 fino al 2000, gli anni precedenti erano stati dedicati all’avvio dell’attività e alla fidelizzazione della clientela, mentre dopo il 2000 abbiamo subito la grande crisi come molte altre attività italiane. Nonostante tutto continuiamo in un ideale che portiamo avanti anche grazie a quello che il nostro pubblico ci dà in cambio. Quello che posso dire di sicuro che è cambiata la mentalità e le modalità all’acquisto, comprare online ha sicuramente ridotto le vendite.

In che senso grazie al pubblico?

«La festa al Teatro Filodrammatici ne è stato l’esempio, siamo stati attorniati da amici vecchi e nuovi, siamo stati onorati della partecipazione del sindaco Sala e l’assessore Del Corno, sono passati a trovarci molti intellettuali e artisti, e così come ho avuto il supporto di amici sponsor che posso solo ringraziare per la loro disponibilità».

Proporrete anche eventi e manifestazioni collaterali alla libreria?

«Sono già in corso eventi con “Senti chi legge”: 90 incontri, 5 al giorno, fino al 2 dicembre. Ci saranno gli autori, ma anche momenti di vendita con grandi offerte, e piccole esposizioni di pittori, scultori e designer».

DOVE SIAMO

Galleria Vittorio Emanuele II 12, Milano

02.86.46.23.21

libreriabocca.it

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