Quasi 37 milioni di persone che nel mondo vivono con il virus Hiv e poco meno di due milioni di nuovi casi di Aids registrati l’anno scorso: basterebbero questi due numeri, da soli, a spiegare l’importanza di una Giornata mondiale contro l’Aids, che si torna a celebrare domani per il trentesimo anno.

IL QUADRO – Analizzando a fondo i dati di Unaids, il programma delle Nazioni unite per l’Aids/Hiv, si ha, tuttavia, un quadro più esaustivo di quanto è stato fatto negli anni e di ciò che resta ancora da fare per contrastare una delle epidemie più gravi della modernità: si scopre, per esempio, che la risposta globale all’Aids è a un punto precario, con un parziale successo nel salvare vite umane che sta lasciando il posto al compiacimento, come denuncia Michel Sidibé, direttore esecutivo di Unaids. La fine all’Aids come minaccia per la salute pubblica entro il 2030 rientra tra gli Obiettivi di sviluppo sostenibile, ma a metà strada della Strategia Unaids 2016-2021 il ritmo dei progressi pare non corrispondere all’ambizione iniziale.

I NUMERI – Dai primi casi di Hiv segnalati negli anni Ottanta, 78 milioni di persone sono state contagiate e 35 milioni sono morte a causa di malattie legate all’Aids. Oggi il numero di decessi è il più basso di questo secolo, con meno di un milione di morti all’anno per malattie legate all’Aids, grazie ai progressi della ricerca e al migliore accesso alla terapia antiretrovirale: tre persone su quattro che vivono con l’Hiv ora conoscono la loro condizione, il primo passo per ottenere un trattamento, con quasi 22 milioni di persone in cura. Il rovescio della medaglia è rappresentato dal fatto che nel prossimo triennio si aggiungeranno altri tre milioni di individui ogni anno e non vi sono nuovi impegni per aumentare risorse e operatori sanitari, con il rischio di svilire quanto fatto finora.

Nel nostro Paese, secondo il Report Unaids 2018, sono 130mila le persone che vivono con l’Hiv. 560 le morti legate all’Aids: erano più di 800 nel 2010, 1.100 nel 2005. Ogni anno, stando agli ultimi dati dell’Istituto superiore di sanità, riferiti però al 2016, vengono diagnosticati circa 3.500 nuovi casi d’infezione, con un’incidenza del 5,7 per 100 mila abitanti. In Lombardia sono 20mila le persone Hiv positive, 15mila delle quali residenti nell’area di Milano, che è stata la prima città italiana ad aderire al Fast Track Cities project, iniziativa nata nel 2015 per sensibilizzare i cittadini nella lotta all’Aids. AR

Le iniziative

Nell’ambito della European Testing Week, Lila Milano propone oggi fino alle 20.00 test rapidi gratuiti per Hiv, Hvc e Sifilide nella sede di via Carlo Maderno 4 (ingresso da Via Borromini). Oltre al test rapido salivare, è possibile effettuare il test rapido con prelievo di sangue dal polpastrello, sia per Hiv che per Sifilide. Info su lilamilano.it

Caritas Ambrosiana partecipa domani alla festa della casa alloggio A77 per i suoi primi trent’anni: dalle 17.00 all’auditorium La Cordata di via Zumbini spazio all’evento Ieri. Oggi, domani: Getting to Zero con la proiezione del docufilm di Daniele Segre Come prima più di prima ti amerò, in cui una ventina di persone sieropositive parlano della loro convivenza con l’Aids. In programma, tra gli altri, gli interventi di Laura Rancilio, responsabile area Aids della Caritas Ambrosiana, e del dottor Giovanni Gaiera, specialista in malattie infettive del San Raffaele.

Tra le iniziative della Regione Lombardia per la Giornata mondiale contro l’Aids c’è #Stopaids, una mattinata rivolta agli studenti delle superiori, in programma domani dalle 10.00 all’Auditorium Testori in piazza Città di Lombardia: sul palco rappresentanti istituzionali ed esperti per un incontro-confronto con i ragazzi, che diventeranno protagonisti dell’evento, pungolati da Francesco Facchinetti. Tra le attività, un processo al preservativo: verrà simulato in scena un tribunale, in cui due gruppi contrapposti si esprimeranno a favore o contro l’uso del condom.

Torna anche quest’anno il Panettone della prevenzione, simbolo dell’impegno che Anlaids (anlaidsonlus.it) dedica ai giovani, con l’obiettivo di implementare il Progetto Scuola: domani sarà possibile acquistarlo a Il Nascondino di via Druso e in corso Vittorio Emanuele, angolo via Agnello. Lo si trova anche ad Abbiategrasso da Se fosse un fiore in corso Italia. Per info e prenotazioni: 02.33.60.86.80 o a natale@anlaidslombardia.it

Prevenzione? Fa rima anche con divertimento. Mercoledì prossimo all’Officina della Birra di Bresso torna il Dr.Sex, progetto di sensibilizzazione sulla salute sessuale e riproduttiva con particolare attenzione verso la contraccezione, le malattie sessualmente trasmissibili e l’auto-palpazione. Una serata a quiz con domande tematiche in collaborazione con il Dr.Why: appuntamento alle 21.30 con prenotazione obbligatoria allo 02.61.06.076. Costo: 10/12 euro (cena+quiz).

Think positive: s’intitola così la mostra-happening di Asa, Associazione solidarietà Aids, che domani alle 18.00 inaugura il nuovo spazio 10 Corso Como Tazzoli in via Tazzoli: testimonial d’eccezione l’illustratore Fabrizio Sclavi, che ha mobilitato amici e colleghi, tra i migliori fotografi e creativi internazionali, per sensibilizzare sul tema dell’Aids e contro il pregiudizio verso le persone che vivono con Hiv. Alle 21.00 l’attore Angelo di Genio recita alcuni passaggi tratti dallo spettacolo Processo a Nureyev di Mario Acampa; alle 21.30 spazio al live di Sem&Stenn (X Factor 11). Per saperne di più: asamilano30.org

Torna TRAsMettere prevenzione, iniziativa promossa da Comune di Milano, Ats Milano e Corda-Coordinamento Aids: un disco-tram itinerante con livrea ad hoc attraverserà dalle 14.00 alle 20.00 le vie del centro (salita e discesa in via Orefici/Cantù e Porta Genova) e a bordo ci si potrà informare gratuitamente sulle modalità di prevenzione dal virus Hiv e da altre malattie a trasmissione sessuale. Ad arricchire il tutto dj-set e aperitivo.