Il cancro all’utero esisteva già nell’800

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Il cancro è considerato il male dell’epoca contemporanea. Una patologia ancora in parte incurabile e che oggi colpisce quattro milioni 300mila italiani. Adesso, però, grazie a una ricerca condotta dall’università Bicocca, è stata scoperta una novità relativa ai tumori: queste malattie erano presenti già nei secoli scorsi. Lo studio è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Lancet Oncology e, per la prima volta, mette in luca come il cancro fosse presente già moltissimi anni fa nel nostro Paese.

LA NOVITÀ • Per arrivare a questo risultato, i ricercatori hanno preso in esame i dati sulla mortalità per tumore contenuti nei registri delle parrocchie milanesi di inizio Ottocento. Da questo studio è stato possibile evidenziare 357 tipi di cancro, principalmente diagnosticati in soggetti di sesso femminile (78 per cento), il 37% dei quali all’utero. Questo dato è simile a quello riscontrato ancora oggi nei Paesi in via di sviluppo, dove il tumore della cervice uterina è un problema sanitario molto rilevante, sia in termini di incidenza sia di mortalità. Anche nella Milano di inizio Ottocento, la scarsa igiene personale e la promiscuità sessuale potrebbero avere favorito la diffusione dell’infezione da papillomavirus (Hpv) che, come è noto, è all’origine di questo tipo di tumori.

I REGISTRI • A conferma di questa ipotesi è l’età media di morte delle donne analizzate nello studio che risulta essere più bassa di quella degli altri soggetti colpiti da tumore nello stesso periodo. Il tumore uterino colpisce, infatti, soprattutto le persone di sesso femminile più giovani. I dati derivano da ricerche condotte nell’archivio storico diocesano di Milano, che raccoglie e conserva tutti i registri di morte parrocchiali dei secoli passati, fin dalla loro istituzione voluta da Papa Paolo V nel 1614. In particolare, nell’Ottocento i registri riportavano sistematicamente, oltre ai dati anagrafici e alla data del decesso, anche la presunta causa di morte. Partendo da questi registri è possibile ottenere un quadro epidemiologico della diffusione delle malattie in quel periodo. Proprio così si è scoperto che il cancro era presente già in epoche remote.

Epidemia in costante crescita
Dati in crescita, nonostante la ricerca

Ogni anno in Italia quasi 400mila persone si ammalano di tumore. Attualmente in tutta Italia sono 4,3 milioni le persone che convivono con questa terribile malattia, anche se sono aumentati di quasi un terzo quelle che si possono considerare guarite. Rispetto al 2017 la situazione è peggiorata perché sono state 4.300 le nuove diagnosi in più. Insomma, nonostante la ricerca stia facendo notevoli progressi questa patologia rappresenta ancora un’emergenza. Il tumore più frequente è diventato quello della mammella con 52.800 nuovi casi, seguono il cancro del colon-retto (51.300) e del polmone (41.500).

I numeri emergono dal rapporto “I numeri del cancro in Italia 2018” pubblicato dell’Associazione italiana di oncologia medica, Associazione Italiana registri tumori, Fondazione Aiom e Passi. «Da tempo ormai ci aspettiamo un costante aumento annuo dell’incidenza per l’azione combinata di molteplici cause. Non abbiamo combattuto a sufficienza i fattori di rischio legati agli stili di vita, come una scorretta alimentazione, la sedentarietà, l’abitudine al fumo (che causa 93mila morti l’anno) e all’alcol. Secondo alcune stime, agire su questi fattori di rischio consentirebbe di evitare il 30% dei casi di tumore», commenta Giovanni Apolone, direttore scientifico dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano.

A Brera una mostra contro i tumori
Fino a sabato gli scatti di Davide Falco

Per la prima volta anche la centralissima via Fiori Chiari, a Brera, si tinge di rosa per combattere il tumore al seno ospitando due iniziative della campagna Nastro rosa 2018 promossa da, Lilt Lega italiana lotta contro i tumori: la mostra #fatelevedere e l’esclusivo Ruby Chocolate realizzato da Davide Comaschi, direttore del Chocolate Academy Center Milano.

Raccontare la prevenzione con ironia e attraverso i volti di donne straordinariamente comuni è l’obiettivo della mostra realizzata con il contributo di Regione Lombardia, che sarà esposta lungo via Fiori Chiari fino a sabato prossimo, 20 ottobre. Gli scatti, a firma di Lsd Photo&Motion, agenzia Tbwa/Italia e del fotografo Davide Falco, vogliono sottolineare la capacità delle donne di misurarsi – anche in tono ironico – con i temi della prevenzione oncologica e della diagnosi precoce.

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