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23. 09. 2021 05:30

Massimo Galli: «Al Sacco la sperimentazione dei vaccini anti-Covid»

Massimo Galli conferma: «Mi auguro che si possa iniziare con i test già prima di Natale»

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Prosegue la corsa al vaccino anti-Covid, per fare in modo che le prime dosi possano essere somministrate in Italia a partire da gennaio. E alcune eccellenze del nostro Paese si stanno organizzando per cominciare la sperimentazione di Fase 3 dei prodotti in arrivo dall’estero.

Quelle del vaccino Pfizer, così come di quello sviluppato da Moderna, casa farmaceutica con la quale l’Unione europea ha raggiunto un’intesa per la fornitura di 160 milioni di dosi. Fra queste c’è anche l’ospedale Sacco di Milano, che a breve comincerà a reclutare volontari per inoculare le prime dosi. Come conferma a Mi-Tomorrow il direttore del reparto Malattie Infettive, Massimo Galli.

Il Sacco parteciperà alla sperimentazione dei vaccini in arrivo in Italia?

«Ci accingiamo a cominciare la Fase tre della sperimentazione nella nostra struttura. Mi auguro che si possa iniziare con i test già prima di Natale».

Saranno reclutati volontari italiani?

«Sì, ci sarà un reclutamento di cittadini. Ma al momento non possiamo ufficializzare un numero preciso, così come le procedure».

Anche lei parteciperà a questa sperimentazione?

«La sperimentazione sta per partire e se non ci sarà incompatibilità con il ruolo che ricopro, chiederò anche io di partecipare in prima persona».

Cosa pensa del vaccino di Oxford, che sarebbe efficace al 70%?

«Questo prodotto sembra meno efficace rispetto a quelli americani, anche se stiamo aspettando ulteriori conferme. Al momento ho alcuni dati pubblicati su alcuni vaccini, ma non su quello di Pfizer. In questo caso abbiamo solo annunci stampa. Questo non mi porta a negare la sua validità, ma bisogna rimanere in attesa».

C’è stata troppa fretta secondo lei?

«Finora la comunicazione su questi prodotti non è stata corretta. La via dell’annuncio mediatico, che porta a rialzi delle azioni e a movimenti in Borsa, non è la strada giusta».

Lei è comunque favorevole al vaccino anti Covid?

«Assolutamente sì. Farei in ogni caso il vaccino. I cittadini non devono essere in alcun modo scoraggiati».

Intanto un vaccino Made in Italy sarebbe arrivato in Fase 1, cosa ne pensa?

«Per il momento se ne sa poco. In tutto il Paese stiamo cercando di portare avanti la sperimentazione nel miglior modo possibile».

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