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27. 01. 2023 23:06

Il miglior ospedale d’Italia è nel Milanese

L'Istituto Humanitas di Rozzano è uno dei due nosocomi a ottenere il semaforo verde in 6 aree dall'Agenas

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Il miglior ospedale d’Italia si trova in provincia di Milano: è l’Istituto Humanitas di Rozzano, che – insieme all’Azienda Ospedaliera Umberto I di Ancona – è stato premiato oggi dall’Agenzia Nazionale per i Servizi sanitari nazionali (Agenas), per aver fornito, nel complesso, migliori cure e assistenza sanitaria ai cittadini.

Miglior ospedale d’Italia: i parametri

Dai tumori agli interventi per la frattura del femore, passando per le cure per il cuore, le due strutture sono le uniche, su 227 valutate, ad aver ottenuto “semaforo verde”, cioè valutazione alta per almeno 6 aree cliniche, rispetto agli indicatori individuati dal Programma Nazionale Esiti (Pne). Un risultato che rende l’Istituto Humanitas di Rozzano il miglior ospedale d’Italia.

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L’impatto del Covid sugli ospedali

Oltre ad aver definito il miglior ospedale d’Italia, l’edizione 2022 del Pne ha cercato di cogliere e valutare l’impatto del Covid-19 sul sistema dei servizi, analizzando i cambiamenti rispetto al periodo prepandemico, con particolare riferimento alle specifiche aree cliniche. Sono stati considerati 194 indicatori (a fronte dei 184 del 2021), di cui 171 relativi all’assistenza ospedaliera e 23 relativi all’assistenza territoriale in termini di ospedalizzazione evitabile, esiti a lungo termine, e accessi impropri in pronto soccorso.

Ricoveri in aumento

Secondo il Pne, nel 2021 sono stati registrati ben 501.158 ricoveri in più rispetto al 2020, ma restano comunque meno rispetto ai livelli pre pandemia Covid: 1 milione e 200 mila ricoveri in meno rispetto al 2019, che si sommano a 1 milione e 700 mila non effettuati nel 2020. A fronte ad esempio della riduzione dei ricoveri per frattura del femore registrati nel 2020, nel 2021 si è evidenziato un leggero aumento, circa 2.600, che ha portato a riavvicinarsi ai numeri del pre pandemia.

Maugeri

Miglior ospedale d’Italia: Humanitas di Rozzano ancora protagonista

La proporzione di over 65 operati entro 48 ore, altro indicatore di buona assistenza, è rimasta stabile negli ultimi 2 anni, passando dal 50% del 2020 al 49% del 2021 ma, ben al di sotto della soglia del 60% prevista. Le strutture che nel 2021 hanno trattato più di 100 fratture del femore sono 327 e le 10 che ne hanno eseguiti di più sono: Ospedale Umberto I di Siracusa, Ospedale Pertini e Campus Biomedico di Roma, Ospedale S. Giovanni di Dio di Agrigento, Ospedale di San Donà di Piave (VE), Istituto Humanitas di Rozzano (Mi), Ospedale Guzzardi di Vittoria (RG), San Camillo Forlanini di Roma, Stabilimento di Jesi e Istituto Villa Salus Galatioto di Melilli (SR).

Malattie cardiovascolari

Per quanto riguarda le malattie cardiovascolari, nel 2021 ci sono stati 900 ricoveri in più rispetto al 2020, anche se sono stati 11.300 in meno rispetto al valore atteso in base al pre pandemia. C’è stato, inoltre, un calo della mortalità a 30 giorni dall’infarto: 7,7% nel 2021 rispetto 8,4% del 2020. Infine, la tempestività di intervento di angioplastica coronarica assicurata entro 90 minuti da una fase acuta di una sindrome coronarica è rimasta costante intorno al 50%.

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