Pagella della Salute: eccco come valutare il proprio stile di vita. Lucini: «Le persone vogliono migliorare, ma non sanno come fare, noi vi aiutiamo»

LILT Milano e l’Università Statale lanciano un questionario per i milanesi e non con indicazioni personalizzate per il proprio benessere

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Qual è lo stato di salute dei cittadini milanesi e quanto sono sane le loro scelte di vita? Per scoprirlo LILT Milano e Università degli Studi di Milano hanno ideato “Pagella della Salute”, il questionario digitale rivolto a persone di ogni età che consente di raccogliere dati scientifici sugli stili di vita e restituire a ciascun partecipante indicazioni personalizzate per il proprio benessere. Tramite una piattaforma digitale accessibile a tutti (pagelladellasalute.it), è possibile compilare il questionario e ricevere gratuitamente la propria Pagella della Salute, con suggerimenti pratici per migliorare le proprie abitudini quotidiane. Ce ne parla Daniela Lucini, docente dell’Università Statale e direttrice della Scuola di specializzazione in medicina dello sport ed esercizio fisico, Facoltà di medicina e chirurgia.

Pagella della salute, la direttrice Lucini: «Il questionario fornirà consigli immediati e personalizzati»

Pagella della Salute
 

Quali sono gli obiettivi della Pagella della salute?
«Da un lato il questionario permetterà di raccogliere informazioni in grado di guidare strategie personalizzate di prevenzione a livello di popolazione, dall’altro fornirà immediatamente a chi lo compila un profilo del proprio stile di vita con consigli immediati che saranno personalizzati in base a quanto inserito. LILT ed Unimi si sono unite per dare un servizio basato su evidenze scientifiche e strategie per il miglioramento del comportamento».

Il progetto a quali esigenze dei cittadini risponde maggiormente?
«Quelle di prendere consapevolezza del proprio stile di vita come fattore in grado di determinare la propria salute attuale e futura ed avere indicazioni pratiche per migliorarlo. Purtroppo talvolta le persone sono bombardate da notizie e soluzioni quasi magiche. Occorre invece dare informazioni reali rispondenti alle esigenze reali di ogni persona».

Possiamo già dare alcuni i dati scientifici emersi e i maggiori temi venuti fuori dai primi questionari?
«La ricerca in questo ambito continua da anni. I dati emersi indicano che lo svolgere abitualmente attività fisica si associa ad una minore percezione dello stress, che i giovani presentano uno stile di vita peggiore, che a tutte le età le persone vorrebbero un aiuto a migliorare il proprio stile di vita e che quello dove vorrebbero migliorare maggiormente è il diventare fisicamente più attivi».

Ce ne vuole parlare?
«Le persone affermano chiaramente di voler migliorare il proprio stile di vita e si rendono conto che questo è importante. Il problema è “come“ farlo! L’iniziativa nasce proprio come strumento per passare dalla teoria “mi piacerebbe” alla pratica “inizio a cambiare qualche cosa”, unendo la competenza scientifica offerta dall’Università di Milano alla capacità di LILT di agire sul territorio, offrendo servizi a vari livelli. Il questionario è il primo passo per avere una chiara idea della situazione ed iniziare a migliorare la consapevolezza personale».

Ormai il binomio salute (anche oncologica) e stili di vita corretti è sempre più stretto.
«Certo, i dati ormai sono inconfutabili! Un sano stile di vita, in particolare essere fisicamente attivi ed avere una giusta composizione corporea sono considerati dei veri strumenti di prevenzione sia primaria (prima che la patologia sia presente) che secondaria per evitare recidive e peggioramenti se è presente una patologia oncologica».

Quali sono le abitudini davvero salutari da adottare in una città come Milano?
«Basta compilare il questionario per avere una risposta! È stato fatto proprio per rispondere a questa domanda non in modo “banale e generale” ma dando indicazioni, anche se molto semplici, mirate alle esigenze e caratteristiche di ogni persona. Essere fisicamente attivi, non fumare, avere una giusta composizione corporea, avere un’ alimentazione di qualità, saper gestire lo stress ed avere un buon sonno. Ovviamente un approccio personalizzato prevede anche una valutazione da parte di un medico esperto con l’obiettivo di definire obiettivi da raggiungere e le strategie migliori per farlo».

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