In Italia quasi il 95 per cento dei ragazzi tra 14 e 19 anni utilizza regolarmente internet. Di questi circa 300mila, secondo gli ultimi dati elaborati dall’Istat, sono considerati a rischio dipendenza fra i 12 e i 25 anni. Si tratta di giovani che passano la maggior parte del proprio tempo sul web. In particolare su social network, siti di gaming, portali per le scommesse e app per incontri. Tutto questo avviene a scapito della vita reale, della scuola o per i più grandi del lavoro. Chi soffre di dipendenza tende infatti a isolarsi, mettendo a rischio i rapporti affettivi e relazionali. Ma qual è l’identikit dei giovani più esposti a questo fenomeno?
I CASI • Recentemente è stato messo a punto l’elenco delle principali forme di internet addiction nel nostro Paese. La Cyber sexual addiction è particolarmente frequente e riguarda l’uso compulsivo di siti dedicati al sesso virtuale e alla pornografia. Molto diffusa è anche la Cyber relational addiction, ovvero l’eccessivo coinvolgimento nelle relazioni virtuali, con la compulsione a instaurare rapporti esclusivamente (o quasi) attraverso il web, soprattutto tramite i social network. Gli esperti puntano il sito anche la Net compultion, la dipendenza che più di tutte può mettere a rischio le finanze di chi ne soffre.
Questa è infatti caratterizzata da acquisti compulsivi attraverso siti di e-commerce e portali specializzati in aste, e dall’utilizzo di portali dedicati al gioco d’azzardo online. Ma c’è anche la cosiddetta Information overload: affligge i ricercatori ossessivi di informazioni sul web, attraverso giornali online, motori di ricerca ed enciclopedie digitali. Infine sta conoscendo una diffusione inedita anche la Computer addiction, cioè la tendenza al coinvolgimento eccessivo in giochi virtuali, come per esempio i giochi di ruolo. 
SMARTPHONE • In tutti questi casi pc e smartphone sono protagonisti assoluti nella vita degli adolescenti italiani. In particolare il 51% dei ragazzi tra i 15 e i 20 anni ha difficoltà a prendersi una pausa dalle nuove tecnologie tanto da arrivare a controllare in media il cellulare 75 volte al giorno. Addirittura il 7% lo fa fino a 110 volte al giorno.
«Costante stato di allerta da tecnologia»
Mencacci (Sacco): «Grande esposizione a micro-stimolazioni»
«Gli adolescenti contemporanei sono stati correttamente definiti nativi digitali. Questa terminologia sottolinea che l’adolescente vive il proprio sviluppo identitario in un mondo in cui uno degli aspetti centrali è rappresentato dalla tecnologia – spiega  -. In questo quadro diventa fondamentale capire quale possa essere l’effetto di questi strumenti nel percorso di modellazione cerebrale di questi giovani». I rischi sono infatti elevatissimi. «La presenza così invasiva della tecnologia nella vita dei ragazzi provoca quella che potremmo definire come una vera e propria sovrastimolazione sensoriale – prosegue l’esperto –.
I giovani sono sempre più esposti a micro-stimolazioni attraverso gli smartphone. Notifiche, messaggi e like tendono a creare uno stato di allerta, con conseguenze che si riscontrano sull’attenzione, sulla memoria e sui ritmi del sonno. Quasi il 90 per cento degli adolescenti riferisce infatti di aver sperimentato il fenomeno della vibrazione fantasma, cioè del falso allarme di ricezione di un messaggio sul cellulare. Una situazione che dimostra quanto il livello di attenzione debba restare alto».
 
I NUMERI
95%,
La quota dei giovani fra 14 e 19 anni che usa regolarmente internet
300.000,
I ragazzi fra 12 e 25 anni a rischio dipendenza web
51%,
Gli adolescenti ch non riescono a staccare dalla tecnologia
 
LE FORME PIÙ DIFFUSE
Uso di portali per sesso virtuale e pornografia
Navigazione sui social network e siti di incontri
E-commerce e uso di portali per il gioco d’azzardo
Abuso di ricerca di informazioni online
Coinvolgimento eccessivo nei giochi di ruolo virtuali