Manca un giorno all’inizio del Festival di Sanremo e non solo in Liguria si stanno limando i dettagli in vista della grande messa laica della canzone italiana: anche a Milano, al Mare culturale urbano, nel dettaglio, dove la prossima settimana torna Sanremo culturale urbano, alla sua seconda edizione.

Nella settimana sanremese due sono essenzialmente gli approcci: ci si ferma, tanto alla fine, alla faccia delle dichiarazioni, tutti si chiudono in casa a guardare il festival, oppure si va avanti con le proprie proposte, virando su un’offerta fieramente alternativa o sfruttando l’onda lunga dell’evento. Sanremo culturale urbano rientra in quest’ultima casistica. Un’idea semplice ma accattivante: una visione collettiva di tre delle cinque serate del festival (la prima e le ultime due), commentate dalle drag queen La Wanda Gastrica e Senorita Peperita.

Se l’anno scorso l’obiettivo era portare l’immaginazione al festival, quest’anno il numero dell’edizione, il 69, richiama il simbolo dell’avvicinamento degli opposti e le due showgirl lo declineranno concretamente indossando ogni sera i panni di una coppia di cantanti diversamente uguali: Arisa e Fiorella Mannoia, Loredana Bertè e Alexia, Alessandra Amoroso e Orietta Berti. Ci sarà, poi, una giuria di qualità che avrà il compito di commentare e stilare la classifica, come se si fosse sul divano di casa.

Spazio anche a giochi e, ovviamente, alla cucina, con uno speciale Menù Felicità, che, in ossequio all’omonima canzone di Al Bano e Romina che si piazzò seconda al festival del 1982, consta di un bicchiere di vino e un panino (in alternativa, però, panuozzo e birra). Tutte le informazioni sul sito maremilano.org

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Quando

Domani, venerdì 8 e sabato 9 febbraio dalle 20.00

Dove

Mare culturale urbano

Cascina Torrette

Via Giuseppe Gabetti 15, Milano

Come arrivare

M1 Primaticcio

M5 San Siro Stadio

Bus 49, 64, 80

Biglietti

Ingresso gratuito martedì e venerdì, il sabato a 5 euro. Prenotazione consigliata, consumazione non obbligatoria

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«Un grande gruppo d’ascolto»

Gli organizzatori: «Aperta la call per la giuria di qualità». In conduzione le drag Senorita Peperita e La Wanda Gastrica

«L’idea nasce dalla volontà di riunire persone diverse in un unico luogo, creando un ambiente molto familiare in cui divertirsi e socializzare». Così a Mi-Tomorrow i curatori della rassegna.

La versione sanremese, insomma, di quel che Mare culturale urbano fa da quasi tre anni…

«Proprio così: una sorta di edizione mignon dell’attività del centro, che fin dall’inizio vuole mettere insieme persone diverse in uno spazio sempre aperto, accogliente e aggregante».

Il profilo del pubblico?

«Così come il festival è un grande evento nazionalpopolare, anche la nostra rassegna ha un target piuttosto variegato: per martedì abbiamo già una ventina di donne del quartiere e di giovani che si sono prenotati, così come sono tanti gli artisti che vogliono partecipare per analizzare Sanremo da un punto di vista più tecnico e musicale. Un ascolto condiviso, partecipato e allegro».

Com’è andata l’anno scorso?

«Benissimo: ogni sera ci fu il pienone. L’aspetto più bello è che il pubblico si è fidelizzato: chi è venuto alle prime serate è poi ritornato, portando con sé anche altri amici. La speranza è che ciò si possa ripetere anche quest’anno: i primi segnali sono incoraggianti, nel senso che abbiamo già avuto tante richieste da parte di persone che erano con noi dodici mesi fa e non vedono l’ora di tornare».

Capitolo giurie: come funziona?

«Abbiamo aperto la call per la giuria di qualità: stiamo raccogliendo adesioni di persone che vogliono essere sul palco con le nostre presentatrici e giudicare i cantanti non solo dal punto di vista canoro e per il brano, ma anche a livello di outfit e presenza scenica. C’è poi la giuria popolare: chi sarà in sala avrà a disposizione delle palette per votare i cantanti e creare così una classifica in tempo reale parallela a quella ufficiale del festival. Tutti quanti, insomma, protagonisti».

La chicca?

«Ci sarà uno speciale karaoke sanremese per cantare insieme i più grandi successi della storia del festival. Divertimento assicurato».

mitomorrow.it