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27. 05. 2022 04:30

Antonio Di Fazio: dopo le accuse di stupro, quella di bancarotta fraudolenta 

L’imprenditore farmaceutico è in carcere dallo scorso mese di maggio

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L’imprenditore farmaceutico milanese Antonio Di Fazio, già finito nell’occhio del ciclone essendo stato accusato di aver narcotizzato e violentato una studentessa, è ora indagato anche per bancarotta fraudolenta. In carcere dallo scorso maggio, Di Fazio è amministratore della Industria Farmaceutica Italiana srl, azienda che è stata dichiarata fallita, per debiti erariali e previdenziali per oltre mezzo milione di euro, dalla Procura di Milano.

Antonio Di Fazio, arriva l’accusa di bancarotta fraudolenta

La situazione si è resa più ingarbugliata quando, ai primi di agosto, le indagini coordinate dall’aggiunto Letizia Mannella e dai pm Alessia Menegazzo e Pasquale Addesso hanno trovato qualcosa che non andava nei conti del’azienda, rinviando a processo con rito immediato Di Fazio, per gli abusi ai danni della 21enne attirata nell’appartamento col pretesto di uno stage formativo alla Global Farma. Il processo sulle violenze si aprirà il 16 novembre (a settembre Di Fazio avrà tempo per chiedere il rito abbreviato) e riguarda solo il caso della studentessa che si era trovata a casa di Di Fazio il 27 marzo scorso totalmente priva di forze e completamente stordita.

Violenza su una studentessa, ci sarebbero altre quattro ragazze vittima di stupro

Ma quello del 27 marzo, a quanto pare, non è un caso isolato. Perché, secondo le indagini, ci sarebbero almeno altre 4 vittime nella stessa situazione. A queste si aggiunge l’ex moglie dell’imprenditore Antonio Di Fazio, anche lei oggetto di maltrattamenti e di un tentato omicidio. Su tutti questi episodi sono ancora in corso accertamenti, perché si sta analizzando se esistono legami tra lo stesso Di Fazio e ambienti della criminalità organizzata calabrese. 

Il caos dell’azienda farmaceutica

Tra gli episodi, come riporta Il Giorno, una presunta mancata consegna di mascherine per un valore di circa 200mila euro ad un’azienda sanitaria piemontese. L’amministratrice formale della Ifai, presunta ‘testa di legno’, nei mesi scorsi aveva denunciato Di Fazio. Nella sentenza di fallimento i giudici (presidente Sergio Rossetti) scrivono che la società “non ha depositato i bilanci dei tre esercizi antecedenti la data di deposito dell’istanza di fallimento” e mettono in luce l’esistenza di un “ingente debito erariale”.

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