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04. 12. 2020 00:28

Zambelli e le scuole al Municipio 8: «Le mie dimissioni sono sempre in campo»

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Restio ai riflettori, riluttante alle interviste, ma intransigente come amministratore, al punto da dichiararsi pronto a lasciare l’incarico qualora il Comune di Milano, del suo stesso colore politico, venga meno alla realizzazione dei progetti promessi: su questo e altri temi del suo territorio si è soffermato Simone Zambelli, presidente del Municipio 8, a Mi-Tomorrow Live, in onda ogni mercoledì su Milanow, canale 191, dalle 15.15 alle 16.00.

Partiamo dalle dimissioni: sono rientrate?

«No, sono in campo. E non si è trattato di un annuncio. Ho voluto ricordare al Comune la richiesta di riconvertire tre scuole, tra cui quelle di via Viscontini e via Brocchi, in nuove strutture in bioedilizia: la decisione è stata assunta nel 2015-16 e oggi non sono ancora partiti i lavori».

Come andrà a finire questa vicenda?

«Le scuole di via Brocchi e Viscontini sono indispensabili per i quartieri Trenno e Gallaratese, so che il sindaco Sala ha preso in mano personalmente la gestione. Il primo step è per marzo 2019, data in cui dovranno partire i cantieri: in caso contrario darò seguito a quanto annunciato».

Ha deciso di tenere duro.

«Faccio il presidente del Municipio da sette anni con disciplina, ora però non si può più aspettare: il Comune deve ai cittadini questi interventi, per me sono dirimenti. Comunque posso dire che adesso sono fiducioso».

Perché i progetti della bioedilizia si sono arenati?

«Molte responsabilità sono da imputare al nuovo codice degli appalti che, seppure voluto dal governo Renzi, non ho difficoltà a dire sia stato un errore. Le pratiche burocratiche sono triplicate, la carta è quadruplicata, sarebbe opportuno invece smaltire le procedure con operazioni più celeri».

Come giudica l’urbanistica tattica che il Comune sta promuovendo in città?

«E’ un’operazione importante, prevede la progettazione partecipata con il coinvolgimento dei cittadini. Penso che piazza Gramsci sia uno degli interventi che rientrano in queste politiche: si tratta di un progetto nato male negli anni ’80 con un autosilo internato, una piazza non godibile e in più c’è la presenza di barriere architettoniche».

Come si può correggere il progetto?

«E’ un intervento complicato: è una piazza classica che si incrocia con tre vie, c’è la pagoda e quattro uscite nei quattro angoli della piazza. Inoltre, la parte centrale è interrata, tra l’altro è utilizzata come stazione del bike sharing: con questo quadro credo che sia necessario ridisegnare lo spazio con aree d’ombra e aree giochi per bambini, si può inibire il passaggio auto e rendere più piacevole lo spazio centrale».

Tra le piazze riqualificate in città qual è venuta meglio?

«Piazza Leonardo da Vinci mi sembra quella meglio riuscita».

Un intervento riuscito è quello di Cascina Boldinasco.

«Grazie all’assessore Rabaiotti è stata recuperata e messa a bando ponendo così fine al periodo delle occupazioni. Sarà data in concessione ai privati che avranno l’onere di ristrutturarla, il Comune finanzierà l’opera con fondi europei».

Olimpiadi invernali: come si prospettano dal Municipio 8?

«Siamo fan delle Olimpiadi perché significano il recupero del Palatrussardi che diventerebbe il palazzo del ghiaccio».

Quarto Oggiaro è sempre stata una parte difficile del vostro territorio: lo è ancora?

«E’ molto migliorata, ha i problemi tipici delle periferie ma nego che esista ancora una caratterizzazione negativa: per me al 60 per cento è una realtà positiva».

Come vi state preparando per Natale?

«Con un bellissimo albero di quattro metri che sistemeremo in piazza Giovanni Pesce, offerto dalla società Euromilano».

Una vita dedicata al sociale
E’ al secondo mandato in Zona 8

Assistente sociale, 35 anni, Simone Zambelli si è laureato in Scienze del Servizio sociale nel 2010 all’Università degli studi di Milano Bicocca con una tesi su Don Lorenzo Milani. L’attenzione al sociale ha contraddistinto tutta la sua attività dove sono presenti le esperienze presso i Ser.T (Servizi per le tossico dipendenze) nelle Carceri di San Vittore e Opera. Sul piano politico ha iniziato il suo impegno nel 1998, iscrivendosi alla Sinistra Giovanile. Ha poi contribuito alla fondazione di Sinistra Ecologia Libertà a Milano e dei Comitati x Giuliano Pisapia Sindaco. Nel 2011 alle elezioni amministrative milanesi è diventato il primo Presidente di centrosinistra della Zona 8 e, a 27 anni, il più giovane della città. E’ stato confermato nel 2016 alla guida del Municipio 8 per il Centrosinistra: il risultato con cui vince al primo turno, 30.526 voti, pari al 42,6%, è il più alto in termini assoluti in tutta Milano.

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