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Cinquanta milioni di motivi, forse anche qualcuno in più: per calcolare con precisione quanto vale Inter-Psv e la qualificazione agli ottavi di Champions servirebbero dati che oggi nessuno ha in mano, derivanti dal market pool (i diritti tv a livello europeo), ma una stima si può fare e si aggira come minimo attorno alla cifra di cui sopra.

Una montagna di denaro per i nerazzurri: si aggiungerà eventualmente a quello che Suning potrà investire con maggiore libertà a partire da luglio, quando il settlement agreement pattuito con l’Uefa sarà arrivato al termine e il mercato estivo non dovrà essere condizionato da paletti stringenti come quelli imposti negli ultimi anni.

CROCEVIA • L’importanza della partita di domani contro il Psv Eindhoven, in un Meazza popolato da 70mila spettatori, sta tutta qui oltre che in ovvie ragioni di prestigio. Uscire con la qualificazione agli ottavi in tasca da un girone con gli olandesi, il Barcellona e il Tottenham, dopo sei anni di assenza dall’Europa che conta, sarebbe una spinta importante nel percorso di crescita impostato da Luciano Spalletti e dalla società alle sue spalle.

Serve archiviare la sconfitta di venerdì scorso contro la Juventus, patita nonostante una buona gara, e sperare in un pizzico di buona sorte proveniente dal Camp Nou: se gli Spurs porteranno a casa il medesimo risultato dell’Inter o addirittura uno migliore, il sogno Champions svanirà di conseguenza. In caso contrario si potrà brindare all’impresa.

LA CHIAVE • Tatticamente quella contro il Psv è una gara sulla carta diversa rispetto a quella vista allo Stadium. Difficilmente l’Inter troverà un avversario disposto a giocare a viso aperto, più probabilmente Van Bommel punterà su un’azione di rimessa, potendo contare su elementi giovani, forti fisicamente e dotati di rapidità e tecnica nei sedici metri finali. Un avversario che ha dato filo da torcere anche al Barcellona, pur con motivazioni ridotte da una già acquisita qualificazione al turno successivo.

Dalla sua Spalletti non avrà invece un’arma fondamentale come Nainggolan, all’andata uno dei più positivi (nonché autore del gol del momentaneo 1-1 prima della rete decisiva di Icardi). Senza Joao Mario, fuori dalla lista Champions, sarà probabilmente Borja Valero a prendere posto sulla trequarti, mentre D’Ambrosio sembra favorito su Vrsaljko a destra e Vecino dovrebbe sostituire Gagliardini, altro giocatore non utilizzabile perché non iscritto per la competizione.

L’ANNUNCIO • Subito dopo la gara di domani per l’Inter sarà tempo di annunci. Con tutta probabilità verrà ufficializzato mercoledì l’ingresso in società di Giuseppe Marotta, destinato a divenire il nuovo direttore generale del club nerazzurro. Ha firmato il contratto in Cina diverse settimane fa, ora è pronto a portare all’interno del mondo interista un bagaglio di conoscenze figlio di oltre quarant’anni di carriera dietro la scrivania.

Se riuscirà a mantenere il rapporto con le vittorie che ne ha caratterizzato il lungo periodo vissuto alla Juventus, anche i più agguerriti tifosi dimenticheranno in fretta la poco gradita provenienza. Prendersi una rivincita sul club che lo ha lasciato andare è una delle soddisfazioni che Marotta vorrebbe togliersi nella sua esperienza a Milano.


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