Da due anni l’HC Milano Quanta ha intrapreso un percorso di sviluppo del proprio settore giovanile. Con l’inizio della stagione 2018/19 il progetto sarà attivo in ogni sua parte e vedrà coinvolti tutti i ragazzi e ragazze, a partire dai sei anni fino alla formazione seniores. L’obiettivo è quello di creare un forte legame con la prima squadra e accompagnare la crescita personale e sportiva degli atleti all’interno del club.

Ma anche di poter dare un punto di riferimento per tutta la città, che nel centro sportivo di via Assietta, nel pieno del quartiere Affori, avrebbe così un centro di sviluppo e avviamento all’hockey inline di primo livello. Non fosse altro per il fatto che, a gestire il tutto, c’è Mattia Mai, responsabile Progetto Sviluppo e coordinatore del settore giovanile del Milano Quanta. Una società capace di vincere finora otto scudetti, sette Coppe Italia, sei Supercoppe italiane, due Coppe FIHP/FISR, un terzo (2016) ed un secondo posto (2018) in European League e una President Cup (2017).

Mai, inizia un percorso nuovo e suggestivo.
«Si tratta di un rinnovamento, le basi ci sono già ma si tratta di una sorta di anno zero, per rilanciare il movimento. La società ha fatto capire di voler puntare sui ragazzi, integrandoli e portando i più grandi anche ad allenarsi con la prima squadra. Vogliamo creare un vero e proprio vivaio con bambini di tutte le categorie, dagli Under 10 in su. Per l’anno prossimo cercheremo poi di crescere ancora. L’importante, ora, è creare delle solide fondamenta».

Qual è la parte più difficile del progetto?
“Il reclutamento. È vero che Milano ha un bacino d’utenza incredibile, ma bisogna prima di tutto far vedere ai bambini che cos’è l’hockey inline. Vogliono tutti fare calcio o basket, magari non sanno neanche che cos’è ma una volta che provano il nostro sport, tre su quattro poi continuano a giocare. Stiamo facendo promozione con prove gratuite. All’inizio insegniamo a pattinare e poi ad usare il bastone. La passione, comunque, fa la differenza».

Ma non c’è solo la responsabilità del settore giovanile…
«Io per fortuna mi posso occupare di hockey a tempo pieno. Al 50% ci sono allenamenti e partite, per il resto ho questo incarico che già svolgo in una società di hockey su ghiaccio giovanile. Sono abituato a lavorare con e per i ragazzi. È faticoso, non ho orari né giorni della settimana, ma questo è il bello, con tutte le difficoltà che ci possono essere in Italia».

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Al via la stagione
contro Civitavecchia

Mattia Mai è anche e soprattutto il portiere della prima squadra dell’HC Milano Quanta. Sabato la stagione è ripartita ufficialmente con la Supercoppa italiana, che ha visto i campioni d’Italia impegnati in casa col Cittadella. E sabato si parte con l’esordio in campionato contro la neopromossa Civitavecchia: «Sarà fondamentale partire bene, la società tiene molto ad essere sempre l’eccellenza di questo sport, in Italia e non solo. La squadra anche quest’anno è costruita per questo. Sarà dura, questa prima sfida, gara inaugurale del campionato, dice tutto e niente. Noi siamo comunque preparati al meglio, per proseguire quello che stiamo facendo ormai da sei anni».