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Entra nel vivo la visita dei diciannove membri del Cio in città per visionare le strutture di Milano-Cortina in vista della scelta della sede per le Olimpiadi invernali 2026. Dopo Cortina e la Valtellina, tocca proprio al capoluogo lombardo tirare le fila del dossier di candidatura, con molti temi sul tavolo: da San Siro al Palasharp, alla questione relativa alle distanze tra Milano e Bormio, sede potenziale di alcune gare dei giochi.

In attesa della conferenza stampa, fissata per domani, il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha mostrato ottimismo: «Le cose stanno andando molto bene, sento le impressioni dei delegati e l’atmosfera è più che buona. Ci sono diverse cose da puntualizzare, ma sono soddisfatto per il clima di entusiasmo e partecipazione. Stiamo facendo un buonissimo lavoro di squadra».

Sul nodo San Siro, oggetto di dibattito tra Comune di Milano, Milan e Inter, il numero uno dello sport italiano non sembra preoccupato: «Per noi non è un problema, qualunque soluzione esca fuori va benissimo» . Ergo: «Sia con un nuovo San Siro o con la ristrutturazione dell’attuale, resta solo un tema che riguarda il Comune, con le due società». E ancora: «Questo San Siro è una carta in più, ma non è eventualmente una carta di meno, se venisse ristrutturato o se ce ne fosse uno nuovo».

Altra questione riguarda il Palasharp, che potrebbe avere una nuova vita proprio grazie all’eventuale vittoria della candidatura Milano-Cortina: «E’ la dimostrazione – osserva Malagò – di quanto servano grandi eventi e competizioni internazionali. Sappiamo bene il calvario, anche giuridico, intorno a questa struttura e c’è comunque un progetto di riqualificazione, al di là della candidatura olimpica. Certo, se si ha una data certa, è un elemento ulteriore di garanzia per il rispetto dei tempi».

Ottimismo anche sulla distanza con la Valtellina, da qualcuno indicato come un possibile problema: «C’è la garanzia che ben prima del 2026 sarà realizzata una strada da Milano a Sondrio che consentirà di accelerare il percorso». Infine, la concorrenza di Stoccolma: «Non c’è ombra di dubbio che la capitale svedese abbia già impianti indoor di livello, obbligati come sono anche dal punto di vista meteorologico. Se, però, guardiamo l’attuale offerta, più il Palasharp e il futuro PalaItalia, finalmente Milano potrà essere equiparata alle principali città europee, se non superiore nel ranking».


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