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19. 01. 2022 02:25

Nuovo San Siro, l’annuncio di Sala: “Non abbiamo più grandi incertezze”

Il primo cittadino si sbilancia: «Per come siamo partiti due anni fa, abbiamo fatto dei grandi passi avanti»

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Tutto pronto per la nascita del nuovo San Siro a Milano, tanto che il sindaco della città, Beppe Sala, si sbilancia: «Non abbiamo più grandi incertezze». Prosegue l’iter, dunque, affinché la città possa avere una nuova struttura per ospitare le gare delle due squadre calcistiche di Milan e Inter: «Se non è domani l’approvazione dell’interesse pubblico in giunta sarà venerdì prossimo» ha concluso ancora Sala. Come dire: siamo ormai ad un punto di svolta, il più è fatto.

Nuovo San Siro, l’annuncio importante di Beppe Sala 

Quel che serve ora è la delibera per decretare l’interesse pubblico sul progetto del nuovo stadio; a quanto pare la Giunta comunale sta lavorando e l’approvazione appare ormai ad un passo. Le parole del sindaco, giunte a margine delle celebrazioni per il 4 novembre, potrebbero dunque chiudere un percorso lungo e tortuoso, iniziato ormai tanti anni fa e che, ad un certo punto, sembrava ad un binario morto. «Credo che a questo punto, per come è stata formulata la cosa, noi non abbiamo più grandi incertezze». Anche se, secondo Sala, la decisione dell’interesse pubblico «credo vada spiegata bene, anche alla cittadinanza e a tutto il mondo della politica. Penso che per come siamo partiti due anni fa, abbiamo fatto dei grandi passi avanti e a mio giudizio il fatto di essere riuscito a riportare le squadre al rispetto dell’indice volumetrico del Pgt è una cosa molto positiva».

Niente Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 per il nuovo San Siro

Il nuovo stadio si farà, ma il Giuseppe Meazza, vale a dire l’attuale struttura ospitante le gare di Milan e Inter, resterà in piedi fino all’inaugurazione delle Olimpiadi invernali del febbraio 2026. E ancora: si potrà costruire nel rispetto dell’indice 0.35 fissato nel Pgt e non oltre, come chiedevano le due società.

Come sarà il nuovo stadio

Il nuovo San Siro sarà uno stadio da 60mila posti, di cui 12.500 premium, e avrà un costo di 650 milioni di euro per tre anni di lavori. A giorni si deciderà, inoltre, quale sarà il progetto vincente: la scelta dovrà essere fatta tra quello di Populous, definito «a cattedrale», e quello di Manica, «ad Anelli, ne uscirà vincitore.

La protesta di Rifondazione Comunista

E’ arrivato a stretto giro il comunicato stampa di Rifondazione Comunista: “Di fronte alle dichiarazioni del Sindaco Sala, intenzionato a concedere la dichiarazione di pubblico interesse sul progetto dei club Inter e Milan – si legge – Matteo Prencipe Segretario Provinciale del PRC di Milano dichiara: “Insieme a Milano in Comune, altre forze politiche ed esponenti dei comitati, ci siamo battuti in questi anni in per impedire lo scempio urbanistico su San Siro e l’abbattimento dello Stadio Meazza. Tutta la nostra recente campagna elettorale è stata caratterizzata da questo. Ora anche forze politiche che pur sostengono il Sindaco, consiglieri della maggioranza e singoli esponenti, esprimono difficoltà a sostenere il progetto. Consideriamo il Referendum cittadino, la strada maestra per fermare la volontà della maggioranza di centro sinistra e del Sindaco Sala. Contribuiremo con chiunque, forze politiche e comitati vorranno operare per questo obiettivo, che è il bene comune della città contro gli speculatori”

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