olimpiadi
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Per portare le Olimpiadi invernali in Italia è sceso in campo un nuovo soggetto. Si tratta del Fai, il Fondo Ambiente Italiano, da oltre 40 anni impegnato a preservare e valorizzare le bellezze del nostro Paese: il suo sostegno alla candidatura Milano-Cortina arriverà sul fronte culturale per convincere i paesi del Cio – il Comitato olimpico internazionale – e poi i turisti ad optare per il nostro territorio.

A Mi-Tomorrow, il vicepresidente del Fai Marco Magnifico spiega in che modo si attiverà l’associazione per disegnare le strade olimpiche.

Come si è arrivati al vostro coinvolgimento?
«La settimana scorsa mi ha chiamato l’assessore comunale al Turismo Guaineri e mi ha chiesto se potevano dare un nostro sostegno».

Perché questa scelta?
«Sicuramente ha contato l’esperienza fatta con le giornate Fai di primavera che sono andate molto bene, hanno fatto scoprire a tanti italiani le bellezze del nostro Paese che altrimenti non riescono a conquistarsi un posto in copertina».

Quale idea pensa di portare avanti?
«Fare conoscere l’Italia meno conosciuta. Tutti sanno che abbiamo le ville del Palladio in Veneto, ma molti di meno sono a conoscenza di altre bellezze straordinarie come il Palazzo Malacrida a Morbegno o l’imponente biblioteca da 76mila volumi dell’abbazia di Novacella vicino a Bressanone».

In che modo si possono proporre questi luoghi meno conosciuti?
«Creando itinerari sulla Milano-Cortina che siano il più possibile inediti. Dovremo concentrarci sulle località meno conosciute ai grandi flussi turistici, valorizzando le tradizioni, il patrimonio artistico e quello enogastronomico dei borghi più piccoli fra le valli e le montagne delle Regioni».

Avete già delineato questi itinerari?
« Per ora abbiamo pensato a cinque tappe lungo la direttrice verso la Valtellina. Sono previste tappe, molto interessanti, la prima è a Colico, all’abbazia di Piona poi c’è il gioiello affrescato di Palazzo Malacrida a Morbegno. A Sondrio direi che il caso fare un salto a Palazzo Sertoli, mentre a Teglio c’è l’occasione di vedere Palazzo Besta. C’è quindi Tirano, con il suo santuario della Beata Vergine e il suo maestoso organo. La seconda direttrice punta verso Cortina, tra le tappe va ricordata la visita alle grotte di Catullo a Sirmione».

Ci saranno itinerari anche a Milano?
«Assolutamente sì».

C’è qualche idea?
«Sono all’opera da appena una settimana, troveremo anche per Milano gli itinerari che rispondano al requisito di essere inediti il più possibile».

I tempi non sono lunghi, tra due mesi ci sarà una visita ispettiva dei componenti del Cio a Milano.
«Certo, quella sarà un’occasione per proporre qualcosa d’inedito».

Fare squadra sarà la chiave per aggiudicarsi le Olimpiadi?
«Credo di sì, il Fai svolgerà la sua parte mettendo a disposizione le sue strutture e mobilitando i volontari. Dobbiamo dare forza a questa candidatura, siamo una comunità che possiede tanti tesori a differenza di altri che non ne hanno: adesso tocca a noi dare fiato per dimostrarlo a tutto il mondo».


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