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27. 10. 2021 18:01

Un nuovo episodio di razzismo in Serie A: cori e insulti per il portiere del Milan Maignan

Dopo gli insulti rivolti a Bakayoko, questa volta a finire nel mirino dei cori razzisti è stato il compagno Maignan: ecco la sua reazione

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Dopo la denuncia di Bakayoko con tanto di indagine aperta dalla Procura Federale nei confronti dei tifosi della Lazio, un nuovo episodio di razzismo in serie A. A farne le spese è stato questa volta l’estremo portiere del Milan, Mike Maignan.

Maignan: «La storia continuerà a ripetersi»

A denunciare il fatto è stato proprio l’estremo difensore rossonero che attraverso il proprio profilo Instagram ha raccontato di esser stato oggetto di cori ed insulti a sfondo razziale durante il riscaldamento pre-partita alla Juventus Stadium.

«Cosa volete che dica? Che il razzismo è sbagliato e che quei tifosi sono stupidi? – ha tuonato Maignan dal suo profilo -. Non si tratta di questo. Non sono né il primo né l’ultimo giocatore a cui questo succederà. Finché questi eventi vengono trattati come ‘incidenti isolati’ e non viene intrapresa alcuna azione globale, la storia è destinata a ripetersi ancora e ancora e ancora».

Il portiere del Milan chiede che le istituzioni del calcio e non solo si muovano in maniera concreta e severa contro certi episodi. «Nelle stanze che governano il calcio, le persone che decidono sanno cosa si prova a sentire insulti e urla che ci relegano al rango di animali? Sanno cosa fa alle nostre famiglie, per i nostri cari che lo vedono e che non capiscono che possa ancora succedere nel 2021? Non sono una “vittima” del razzismo. Sono Mike, in piedi, nero e orgoglioso. Finché potremo usare la nostra voce per cambiare le cose, lo faremo».

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