Riparte il volley, ma il PalaLido?

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«Sono stato un giocatore di pallavolo e da questo sport ho imparato che non si vince da soli. Il volley è l’unico sport in cui la palla si passa e alla fine di un’azione ci si complimenta e ci si abbraccia». Lucio Fusaro, presidente del Powervolley, presenta così la squadra milanese che sabato alle 18.00, con diretta su RaiSport, comincerà il suo cammino nel 74° Campionato italiano di pallavolo maschile. E non si può dire che il “numero uno” della società non abbia preso alla lettera le sue stesse parole.

Allineati dietro al tavolo dei relatori lunedì scorso, al primo piano del Pirellone, tra gli altri c’erano il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti (che, però, non ha la delega allo Sport), il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia Antonio Rossi, gli assessori allo Sport Cambiaghi per la Regione e Guaineri per il Comune, il presidente della Federvolley Bruno Cattaneo e quello del Coni Lombardia Oreste Perri. «Mi pare di essere a una presentazione nazionale», ha provato a sdrammatizzare il tecnico Andrea Giani, più defilato.

CASA? • Di drammatico, in effetti, sulla testa del Powervolley continua a esserci la questione PalaLido. L’impianto di piazza Stuparich, dove il sestetto milanese non ha mai messo piede, non è ancora pronto e la squadra gioca le gare interne al PalaYamamay di Busto Arsizio. «Sono stato ingolosito dalla proposta di Chiara Appendino che mi offriva il PalaVela e un milione di euro per spostarmi a Torino, ma io sono nato a Milano, a Porta Genova, e come mi raccomanda la mia mamma che ha 92 anni, ricordo sempre da dove provengo», ha rivelato Fusaro. A far intravedere uno spiraglio per il futuro è l’assessora Guaineri. «Ad aprile la società costruttrice ha fatto una domanda di concordato preventivo in continuità – ha spiegato –. Noi abbiamo sensibilizzato sia il giudice sia il commissario, così in attesa della valutazione del piano i lavori sono ripresi e dovrebbero essere conclusi a gennaio».

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Giani certo: «Possiamo migliorare»

Seconda stagione sulla panchina del Powervolley Milano per Andrea Giani che ha a disposizione una rosa giovane e rinnovata per 10/13 rispetto allo scorso campionato chiuso al 6° posto. «Il nostro obiettivo primario è far crescere la squadra – attacca pragmaticamente Giani –. I risultati dipendono dalla crescita del sistema di gioco, ma il potenziale per migliorare la scorsa stagione c’è».

Anche in un campionato come quello che sta per cominciare?
«Questa è la stagione più competitiva degli ultimi 15 anni. Sono arrivati giocatori e allenatori (Velasco a Modena compreso, ndr) fortissimi e ci sono squadre che lotteranno al massimo in tutte le competizioni, non solo nazionali. Avere avversari di questo tipo è emozionante e stimolante».

Con i Mondiali alle spalle, con molti giocatori attivati da poco ad allenarsi le alchimie non sono ancora a punto…
«È vero, ma è un problema comune. Serviranno un paio di mesi per capire qual è il vero potenziale e ci sarà da concentrarsi di più sulla propria squadra anziché sull’avversario».

All’appello manca ancora capitan Piano che sta recuperando da un intervento al tendine d’Achille.
«Si sta già allenando, credo che dall’inizio di novembre sarà pronto per il campo».

Intanto la “prima” in trasferta con Ravenna è in programma sabato.
«Una gara impegnativa. Sarà importante cominciare la stagione con una vittoria, ma prima dell’assillo di vincere dobbiamo consolidare il nostro sistema di gioco».

Tornare a Milano vi aiuterebbe?
«Sicuramente perché la gestione quotidiana è complicata. Intanto spero nella tensostruttura per gli allenamenti che a metà novembre dovrebbe essere pronta».

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