Riparte Milano Loves You Run, il presidente Jarach: «Correte con il cuore»

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La Milano Loves You Run taglia il traguardo della settima edizione e lo fa con Mi-Tomorrow al suo fianco. Ci sarà anche il nostro giornale, in qualità di media partner, ai nastri di partenza dell’evento in sostegno della LILT, Lega italiana per la lotta contro i tumori, venerdì mattina alle 6.00 in piazza Tre Torri (info su milanolovesyou.com/run). A presentare l’iniziativa è Andrea Jarach, presidente dell’associazione che dà il nome alla corsa non competitiva.

Jarach, ormai è una tradizione.
«In realtà, quando ho fondato l’associazione, l’idea era quella di promuovere le bellezze della città. Poi è nato l’evento, con lo scopo di aiutare uno specifico progetto della LILT che si chiama “Le case del cuore”. Grazie ai fondi raccolti diamo assistenza a circa 250-300 bambini l’anno di cui la Lega si occupa in tre diversi istituti, fornendo i mezzi per curarsi a chi non può permetterseli».

Come procede la raccolta fondi?
«Ogni anno le tre strutture costano complessivamente 70mila euro. Lo scopo è quello di raccogliere l’intera cifra, di solito le donazioni hanno un’impennata nei giorni immediatamente antecedenti alla Run, in più aggiungiamo la quota da 15 euro dei circa mille partecipanti che ci aspettiamo di accogliere, più i fondi che vengono forniti dagli sponsor».

Perché partire alle 6.00 del mattino?
«Tutti hanno la possibilità di vedere la città in un orario in cui non ci sono tante persone e alla fine della manifestazione ci si può recare al lavoro. Alcuni partecipanti ci hanno chiesto perché partire così presto, ma poi tutti sono contenti perché si rendono conto di poter usufruire di una prospettiva diversa di Milano. Per alcuni la giornata sarà un po’ più lunga del solito, ma al massimo c’è il sabato per riposarsi…».

Come si sviluppa il percorso della corsa?
«Intanto mi preme specificare che il nome “Run” non obbliga la gente a correre e infatti molti fanno l’interno percorso in cammino. Ci saranno cinque gruppi, diversi tra loro, che si incroceranno lungo il percorso e potranno chiacchierare e farsi una foto. Chiaro, ci sono anche dei veri e propri runners, ma l’idea di fondo è quella di non lasciare nessuno indietro. Ed è il principio fondante dell’associazione e della raccolta fondi».