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26. 05. 2024 05:53

Sanga Milano, la promessa di Toffali: «Andiamo in A1 e mi faccio arancio»

La squadra milanese si prepara per la finale da lunedì all'Allianz Cloud contro Costa Masnaga, Susanna Toffali: «Occhio a loro, ma siamo più forti di due anni fa»

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Un sogno chiamato Serie A1. Il Sanga Milano è lì, accarezza la possibilità di entrare nel gotha del basket femminile italiano. Da lunedì alle 21.00 sarà in campo contro la Limonta Costa Masnaga per centrare la promozione in un confronto al meglio delle tre partite (le altre due il 25 ed eventualmente il 28 maggio). Un evento la cui importanza è testimoniata anche dal trasloco della location: dalla palestra Giordani all’Allianz Cloud, ad ingresso gratuito. Susanna Toffali, ex della sfida, è tra i pilastri del gruppo guidato da coach Franz Pinotti.

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Tornate in finale dopo due anni: cosa è cambiato da allora?
«Nel 2021 arrivavamo da complete outsider. Avevamo finito settime in regular season, buttammo fuori tutte le teste di serie, eravamo la rivelazione del campionato. Purtroppo ci ha battuto Moncalieri in finale. Stavolta arrivare qui era uno degli obiettivi. Già finire prime è stata una grande soddisfazione. Nei playoff, dopo lo scivolone con Mantova in gara-1, abbiamo recuperato l’assetto e giocato molto bene sia il resto della serie che la semifinale».

Sei una ex della partita: cosa ricordi dell’esperienza a Costa Masnaga?
«Mi sono trovato molto bene nei sei mesi in cui sono stata lì, ho sistemato i punti del mio gioco che non erano a posto. Mi sentivo più completa al mio ritorno al Sanga. Giocare contro di loro non so se mi faccia piacere o no perché ho il cuore un po’ diviso a metà, ma darò tutto come sempre».

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A cosa bisognerà prestare maggiormente attenzione?
«Costa è una squadra che ha sorpreso tutti, perché ha buttato fuori in due gare Castelnuovo e l’ha fatto dominando dal 1′ all’ultimo minuto. Sono in gran forma, ma in campionato abbiamo vinto tre volte su tre tra campionato e Coppa Italia. Sono diversissime da noi. Tutte molto giovani, giocatrici che hanno fatto la A1 l’anno scorso e quindi non inesperte. Sono veloci, corrono e tirano tanto».

Quali sono, invece, i vostri punti di forza?
«Noi facciamo una pallacanestro più strutturata e abbiamo esperienza. Questo percorso l’abbiamo costruito nel corso degli anni. L’ossatura è rimasta più o meno la stessa aggiungendo altri elementi, senza stravolgere la squadra. Questo ci ha aiutato a crescere non cambiando radicalmente modo di giocare. È il primo anno che ci diciamo seriamente che questo è l’obiettivo. Milano non è una piazza qualsiasi e una delle cose che mi piacciono di più del Sanga è che si occupa a 360° di basket, baskin’, progetti sociali. Vedere i ragazzi che tifano per noi dalle tribune è emozionante».

Un fioretto per la promozione?
«A inizio anno ho detto che se fossimo salite mi sarei fatta i capelli arancioni. Allora mi auguravo di fare un buon campionato, ma magari non pensavo di essere a due o tre partite dall’arrivarci».

Cambierà qualcosa giocare all’Allianz Cloud?
«A livello mediatico, di sponsor, è una mossa che dà visibilità. Da giocatrice ho quel leggero timore che cambiare parquet ti faccia quasi essere in campo neutro, anche se avremo la possibilità di vedere un pubblico maggior rispetto alla Giordani».

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