4.5 C
Milano
30. 11. 2020 00:09

Alta tensione a Milano: tra rider e “liberi cittadini”

La piazza si accende: occhio alle manifestazioni del fine settimana

Più letti

Bollettino regionale, diminuisce la pressione sugli ospedali: Milano, +386

I positivi riscontrati nelle ultime 24 ore sono 3.203, di cui 287 “deboli”, con la percentuale tra tamponi eseguiti (28.434...

Le piste da sci svizzere sono aperte. I milanesi ci provano?

Di aprire le piste da sci in Italia proprio non se ne parla. Tutto sommato i vicini svizzeri le...

Milano si accende tra sobrietà e speranza: in arrivo le luminarie natalizie

Sobrietà e speranza, sono queste le due parole che caratterizzeranno le luminarie natalizie in città in occasione delle prossime...

Sarà un altro weekend ad “alta tensione”, il primo di lockdown per la zona rossa istituita almeno per le prossime due settimane a Milano e in tutta la Lombardia. Tra i primi in agitazione ci sono i rider milanesi che hanno proclamato quattro giorni di sciopero.

«Fino a domenica – scrive il centro sociale Cantiere – i riders in lotta disattivano le app per le consegne». E proprio per dopodomani, domenica 8 novembre, è già stata annunciata un’altra manifestazione davanti a Palazzo Lombardia: presidio dalle 11.00 organizzato da liberi cittadini contro quello che definiscono «l’azzeramento dell’economia italiana».

Vademecum. Intanto sul web spuntano i “Consigli per la rivolta”, un vero e proprio vademecum per gli scontri di piazza. Il documento, su cui la Digos di Torino ha avviato le indagini, sembra essere il segnale che nelle città la tensione resta alta.

rider milano

«Da Napoli a Milano, passando per Roma e Torino, è esplosa la rabbia sociale a seguito della nuova stretta del governo – scrivono gli organizzatori -. Crediamo sia grave che in questi mesi governo e istituzioni locali non siano stati in grado di potenziare la sanità pubblica e mettere in sicurezza scuola, trasporti e luoghi di lavoro.

Apparsi su ilrovesci.info, sito internet vicino all’area antagonista, e in poco tempo finiti sui social, tra i “consigli per la rivolta” c’è quello di coprirsi il volto. “Indossa i guanti per non lasciare impronte – si legge -. Usa vestiti non appariscenti e senza dettagli riconoscibili». E poi “non parlare con i giornalisti» e nessuna foto. Che, soprattutto, non vanno fatte girare su internet. L’ennesimo segnale di una tensione ormai alle stelle.

SCARICA L'AUTOCERTIFICAZIONE SCARICA AUTOCERTIFICAZIONE

In breve

La zona arancione non piace ai ristoratori: «Basta, siamo stremati. Torniamo in piazza»

Oggi riaprono i negozi, ma non ancora bar e ristoranti. «Basta, siamo stremati, senza ulteriori aiuti la ristorazione muore»,...

Le piste da sci svizzere sono aperte. I milanesi ci provano?

Di aprire le piste da sci in Italia proprio non se ne parla. Tutto sommato i vicini svizzeri le hanno già aperte. Ma è...

Milano si accende tra sobrietà e speranza: in arrivo le luminarie natalizie

Sobrietà e speranza, sono queste le due parole che caratterizzeranno le luminarie natalizie in città in occasione delle prossime festività. Una scelta voluta dall’Amministrazione,...

La zona arancione non piace ai ristoratori: «Basta, siamo stremati. Torniamo in piazza»

Oggi riaprono i negozi, ma non ancora bar e ristoranti. «Basta, siamo stremati, senza ulteriori aiuti la ristorazione muore», è il grido d’allarme rilanciato...

Cenone a Natale e Capodanno? Il decreto serve l’escamotage

Nel decreto emanato lo scorso 24 ottobre era presente una piccola falla nelle restrizioni legate al mondo della ristorazione. Mentre a bar e ristoranti...

Potrebbe interessarti