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24. 06. 2021 06:01

Il gruppo Crai: «Impossibile vendere mascherine a 50 centesimi»

Il gruppo Crai in una nota fa sapere che il prezzo di vendita fissato a 50 centesimi per le mascherine chirurgiche è fuori mercato

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Nella conferenza stampa di qualche giorno fa, il premier Conte annunciava un prezzo fisso per le mascherine stabilito a 50 centesimi. Il prezzo imposto sembrerebbe fuori mercato per gran parte degli operatori. Alcuni, come il gruppo Crai, hanno già espresso il proprio dissenso alla vendita a tali condizioni.

La nota. «Siamo nell’impossibilità di vendere le mascherine ad un prezzo inferiore al loro costo d’acquisto. Confidiamo che il governo voglia risolvere al più presto tale situazione in modo da consentirci di riprendere la vendita delle mascherine in questione», si legge in una nota diramata dall’azienda.

Farmacie. Il prezzo di 50 centesimi a mascherina non ha provocato dissapori sono nella GDO, ma anche nelle varie farmacie milanesi. Molti titolari si stanno lamentando e ritengono di riuscire a malapena a coprire le spese d’acquisto all’ingrosso con un prezzo di vendita così basso. Alcuni di loro, in attesa di maggior chiarezza sulla normativa, hanno per il momento bloccato la vendita di mascherine chirurgiche per limitarsi esclusivamente a quelle lavabili e alle ffp2, le quali oscillano tra i 5 e i 10 euro al pezzo.

Dal governo. Secondo quanto riportato in un’intervista apparsa sul Corriere della Sera, il commissario speciale Arcuri avrebbe confermato l’intesa del governo con cinque aziende italiane che produrranno le mascherine ad un prezzo medio di 38 centesimi l’una. Tale strategia però taglierebbe fuori molte di quelle imprese che negli ultimi mesi avevano riconvertito la propria attività nella produzione di mascherine chirurgiche.

 

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