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23. 05. 2024 05:01

La Biblioteca degli alberi si fa spiaggia: arriva LidoBam

Il nuovo progetto della Fondazione Catella tra verde, sole e relax. Kelly Russell: «Omaggio ai milanesi che hanno dovuto rinunciare agli spazi aperti»

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Porta Nuova non si ferma mai. Ed ora accoglie un nuovo spazio dove i cittadini potranno passare momenti di relax in mezzo al verde. Si tratta di LidoBam, il nuovo progetto della Fondazione Riccardo Catella a cui il Comune di Milano ha affidato la gestione tecnica e culturale di BAM – Biblioteca degli Alberi.

Fino al 31 agosto, milanesi e turisti sono attesi in questo lido verde fatto di ombrelloni e sdraio, immerso nel patrimonio botanico del Parco. Il tutto ovviamente in massima sicurezza e nel rispetto delle norme di distanziamento sociale.

«Si tratta di un omaggio ai milanesi che in questi mesi hanno dovuto rinunciare agli spazi aperti – spiega Kelly Russell Catella, direttore generale di Fondazione Riccardo Catella –. Abbiamo ragionato su un luogo con ombrelloni, sdraio, un minimo di cibo e beverage e con un programma culturale che permetta alle persone che vengono qui di avere un senso di relax, ma anche attività da fare nel campo della cultura e del benessere. È un modo per riappropriarsi della città».

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Lidobam, parla Kelly Russel Catella

Com’è strutturato il Lido?
«Abbiamo messo a disposizione circa 80 ombrelloni, ognuno con due sdraio oppure con la sedia da regista, ma una famiglia può comunque condividere lo spazio. Si può prenotare tramite il nostro sito oppure con l’app Porta Nuova Milano. In alternativa se si passa di qui si può verificare di persona se ci sono posti liberi».

Lo spazio ospiterà anche altri eventi?
«Abbiamo inaugurato con un momento di musica approfittando della giornata europea della musica, ma abbiamo pronto un programma di attività lungo tutta l’estate che comprende l’intera area Bam».

A settembre festeggerete un anno di Bam, qual è il bilancio?
«Siamo molto contenti e speriamo lo siano anche le persone che frequentano il parco. Sentiamo tanta responsabilità su di noi, continueremo a lungo questa sfida. Vediamo che c’è un’ottima reazione da parte dei cittadini. L’anno scorso abbiamo registrato 18mila persone che hanno partecipato alle nostre attività e anche oggi vedo tanti sorrisi. Questo mi apre il cuore e mi fa molto piacere».

Milano si sta muovendo nella giusta direzione per quanto riguarda la sostenibilità?
«Milano sta facendo molto da anni, l’aria di Porta Nuova e di questo parco ne sono l’esempio. Ovviamente in questo campo si può fare sempre meglio e per questo la nostra responsabilità come fondazione è quella di spingere un pensiero nuovo all’interno della città. Vedo comunque che il Comune sta promuovendo tantissime idee legate alla mobilità verde, ad avere più alberi in città puntando a una sostenibilità sia ambientale sia sociale. Anche per questo sono orgogliosa di essere cittadina di Milano».

Lidoba, tre domande a Francesca Colombo: «C’è voglia di bisogni primari»

Un progetto nato in pieno lockdown pensato per i cittadini milanesi. Francesca Colombo, direttore generale culturale di Bam, racconta il lavoro che si nasconde dietro l’inaugurazione di LidoBam.

Com’è nata l’idea di LidoBam?
«Abbiamo pensato ai cittadini, al fatto che siamo stati chiusi per diversi mesi nelle nostre case e alcuni di noi passeranno l’estate a Milano. Volevamo trovare un nuovo punto di accoglienza per loro. Questo parco è meraviglioso con una ricchezza botanica straordinaria, ma uno dei suoi difetti è che le piante sono giovani e non fanno molta ombra. Così partendo dall’ombra abbiamo deciso di creare un lido senza acqua. Tutto il team di Bam si è messo al lavoro a braccetto col Comune per offrire ai cittadini milanesi un’oasi di relax nel cuore di Porta Nuova immersi nella natura di Bam».

Quali sono le misure di sicurezza adottate?
«La sicurezza per noi viene al primo posto. Abbiamo disegnato dei cerchi alla base degli ombrelloni per favorire il distanziamento sociale. Ogni materiale viene sanificato tra un turno e l’altro. In tutto il parco ci sono punti con gel igienizzante per le mani, all’ingresso viene provata la febbre e seguiamo tutte le linee guida previste».

Il lockdown ha risvegliato la voglia di natura?
«Tantissimo, penso che questo momento ci ha privato del superfluo e ha risvegliato in ognuno di noi i bisogni primari come la natura, la voglia di stare immersi nel verde o nel mare e la voglia di cultura. Ci siamo rifugiati nei film, nella musica, nei libri. Cultura e natura sono i due beni che vogliamo promuovere a Bam e che il lockdown ha risvegliato in noi».

Lunedì dalle 15.00 alle 20.00

Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 20.00

Una postazione composta da un ombrellone e due sdraio

Dalle 10.00 alle 12.00 a 4 euro

Dalle 12.30 alle 14.30 a 4 euro

Dalle 15.00 alle 20.00 a 5 euro

Dalle 10.00 alle 14.30 a 7 euro

Dalle 12.30 alle 20.00 a 7 euro

Dalle 10.00 alle 20.00 a 8 euro

Ingresso gratuito per i disabili, 50% per gli accompagnatori

Ingresso al 50% per gli over 65

Ingresso gratis per i Bamfriend

bam.milano.it

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