Ispirarsi al passato vuole dire saper riconoscere l’importanza che la storia ha per il presente e per il futuro. Molti artisti hanno tratto ispirazione dall’arte antica per generare nuova arte: tra questi possiamo assolutamente annoverare Paul Klee, artista svizzero che, insieme a Wassily Kandinskij, ha dato il più grande contributo all’arte astratta, anche se nel suo caso l’astrazione è stata imperniata al figurativo delle rune e degli ideogrammi.

IL FOCUS • E’ un viaggio alle origini dell’arte quello che ci propone da domani il Mudec – Museo delle Culture – con l’esposizione Alle origini dell’arte, un percorso che accompagnerà il visitatore non soltanto nella vita e nelle opere del pittore, ma anche nelle atmosfere e nei luoghi che si riallacciano al passato.

Sono più di cento le opere esposte: acquerelli, tempere, disegni e olii, molti dei quali provenienti dal Zentrum Paul Klee di Berna, opere che si concentrano sul tema del primitivismo, lavori che Klee rielabora ispirandosi sia ad epoche preclassiche dell’arte occidentale come l’Egitto faraonico, sia ad epoche sino ad allora considerate barbariche o di decadenza come l’arte tardo-antica, quella paleocristiana e copta, e l’Alto Medioevo, ma anche all’arte africana, oceanica e amerindiana. Ed è per questo che capolavori di Klee in mostra sono posti a confronto con manufatti legate al primitivismo provenienti dalla collezione del Museo Etnografico del Mudec, insieme a materiare biografico, riviste e documenti dell’epoca legati alla formazione di Klee.

CRONOLOGIA • L’esposizione si apre con il periodo in cui Klee si definiva un “illustratore comico” arrivando alla sezione “Alfabeti e geroglifiche d’invenzione”, ossia le prime influenze del primitivismo, nate proprio da un viaggio in Italia nel 1901: a Roma lo svizzero entrò in contatto con l’arte paleocristiana, mentre nel 1914 il viaggio in Tunisia fu decisivo per l’uso dei colori e per la presa di coscienza del rapporto tra uomo e natura. La sezione successiva è dedicata al teatrino di marionette, costruito dall’artista per il figlio Felix, considerate una fondamentale testimonianza del suo interesse per l’espressività infantile e per le origini primordiali dell’arte. La mostra termina con la sezione policromie e astrazione sono esposte le opere più rigorose e geometriche di Klee. Per info mudec.it.

Con Kandinskij fondò Il Cavaliere Azzurro

Paul Klee (1879-1940) proviene da una famiglia di artisti: il padre è un musicista, professore al conservatorio, la madre una cantante. La famiglia frequenta gli ambienti artistici, permettendo a Paul di crescere in un contesto culturalmente attivo. Nonostante fosse un bravo violinista, ama la musica classica e il teatro, la pittura è il suo fuoco fatuo e nel 1898 si trasferisce a Monaco, dove inizia a studiare storia dell’arte, conoscendo all’Accademia di Belle Arti Vasilij Kandinskij, con il quale nel 1911 insieme ad Auguste Macke e Franz Marc, crea il gruppo Der Blaue Reiter (Il Cavaliere Azzurro) che si scioglierà allo scoppio della Prima Guerra Mondiale.

Nel 1912 a Parigi conosce Robert Delaunay, pittore cubista, Picasso e Apollinaire, inizia il percorso verso il colore e la luce, disseminando le proprie opere di ideogrammi, rune o elementi alfabetici di sua invenzione. Il percorso verso il colore come elemento assoluto si amplifica nel 1914 quando torna da Tunisi. Viene richiamato alle armi nello stesso anno per combattere nella prima guerra mondiale, congedato nel 1918, inizia per lui il periodo più fecondo della sua carriera artistica. Nel 1920 viene chiamato da Gropius ad insegnare nella Bauhaus Teoria della forma e del colore. Nel 1930 smette di insegnante alla Bauhaus, tre anni prima che la scuola venga chiusa dai nazisti. Dopo un breve periodo trascorso in Germania si trasferisce in Svizzera dove muore nel 1940 a seguito di una sclerodermia.

Paul Klee – Alle origini dell’arte

Dal 31 ottobre al 3 marzo

MUDEC – Museo delle Culture
Via Tortona 56, Milano

Lunedì dalle 14.30 alle 19.30
Martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 9.30 alle 19.30
Giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30
Biglietto intero: 14 euro

Mudec.it