26 C
Milano
23. 06. 2021 13:36

Tre domande a Tricarico: «Milano è piena di sognatori»

Ottavo album per il cantautore milanese

Più letti

Il cantautore milanese Tricarico si racconta in occasione dell’uscita di Amore dillo senza ridere ma non troppo seriamente, il suo ottavo album in studio

È un disco che rimette al centro le relazioni umane, in un momento in cui sono state messe a dura prova…
«In questi mesi abbiamo assistito alla chiusura delle scuole e dei teatri, a situazioni e comportamenti non naturali che aprono parentesi enormi sulla nostra intera esistenza. Non è che io guardi molta televisione o legga tantissimo i quotidiani ma, forse, c’è stata poca analisi a riguardo. L’energia scaturita dalle relazioni umane è fondamentale per superare qualsivoglia forma di malessere».

Ci sono artisti musicali che oggi possono essere considerati esempi di coraggio?
«Questo non è un momento coraggioso, sembra che tutti siano ancorati a un passato certo. C’è molto mestiere in ambito musicale, va avanti chi usa la strategia comunicativa più efficace, ma rischiare è un’altra cosa. In questa confusione, il vero coraggio sarebbe riuscire a fare ogni tanto un po’ di silenzio».

Come hai visto mutare Milano nel tempo?
«È sempre stata una realtà ricca di intelligenza, vicina all’Europa. Ora è apparentemente dormiente, o forse fa finta di essere svenuta, come mezzo mondo. Negli anni l’ho vista cambiare e non cambiare mai, con quella voglia di fare e di disfare, di trovare nuove soluzioni. Siamo chiusi in mezzo alle montagne, in questa Pianura Padana così vasta, un po’ lontani dal mare, proprio per questo Milano è una città piena di sognatori. E in un momento come questo c’è davvero tanto da immaginare e da ricostruire, però bisogna farlo in fretta».

In breve

A Milano una via dedicata all’inventore dell’Amuchina

Domani, giovedì 24 giugno, nel quartiere Ortica di Milano verrà intitolata una via ad Oronzio De Nora, ingegnere industriale...