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23. 09. 2021 04:56

Zapping Cinema, le nuove uscite sul grande schermo

LK'aapuntamento settimanale con il mondo del cinema

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BETTER DAYS

Il cinema asiatico negli ultimi anni ha offerto pellicole di grande qualità: da Parasite a Burning, passando per Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti e Stray Dogs.

Il FEFF ha deciso di celebrare alcuni tra i migliori film recenti in un evento diffuso realizzato con la Tucker Film e tra questi troviamo Better Days di Derek Tsang, candidato all’Oscar come migliore film straniero nel 2021 e vincitore di ben otto statuette agli Hong Kong Film Awards, tra cui quelle per il miglior film e la miglior sceneggiatura.

Una storia d’amore e di violenza che riflette sulla crudeltà e sulla fragilità degli adolescenti, ma anche una riflessione sulle principali piaghe sociali del Paese. Tratto da un romanzo di Jiu Yuexi, Better Days è il secondo dramma giovanile girato dal regista hongkonghese e vanta una messinscena straordinaria.

La fotografia di Yu Jing-Pin varia dalla semplicità delle ore della giornata scolastica all’illuminazione stilizzata delle ore notturne, i colori diventano più incisivi e ammaliano lo spettatore. Straordinarie, elettrizzanti, le interpretazioni di Zhou Dongyu e Jackson Yee.

Data: da domani
Paese: Cina
Durata: 138 minuti
Regia: Derek Tsanng
Genere: drammatico
Voto: 7,5

AGENTE SPECIALE 117 AL SERVIZIO DELLA REPUBBLICA – MISSIONE CAIRO

Ben prima di The Artist, Michel Hazanavicius ha firmato due film di una trilogia divenuta cult in tutto il mondo: parliamo di Agente speciale 117, creata da Jean Bruce e precedente i noti romanzi di Ian Fleming sull’agente 007.

Oggi arriva nelle sale il primo capitolo, Agente Speciale 117 al Servizio della Repubblica – Missione Cairo, forse il più riuscito della saga. 1955, Il Cairo, un nido di spie: tutti complottano contro tutti, il presidente francese Renè Coty si affida al suo uomo migliore, l’agente speciale 117 (Jean Dujardin), per mettere ordine in questa bolgia prima che si scateni l’inferno…

La spy-story è una grande parodia dell’iconico James Bond, dalle parti di Johnny English: l’agente speciale 117 è ottuso, spesso incapace e vanitoso, ma intorno a sé non ha grandi strateghi. Dujardin brilla come sempre, ma non possiamo non citare la prova di Berenice Bejo, all’epoca non conosciutissima e oggi tra le più grandi attrici del cinema internazionale. Agente Speciale 117 al Servizio della Repubblica – Missione Cairo regala allo spettatore un’ora e mezza di risate, con alcune sequenze particolarmente spassose. Non aspettatevi chissà quale gemma d’autore: il prodotto punta a divertire, obiettivo raggiunto.

Data: da oggi
Paese: Francia
Durata: 99 minuti
Regia: Michel Hazanavicius
Genere: azione
Voto: 6,5

STATE A CASA

Tra commedia e noir, Roan Johnson è tornato dietro la macchina da presa per il suo film più ambizioso. State a casa, in sala grazie a Vision Distribution, è tra i pochi lungometraggi italiani che parlano anche della pandemia, sfruttando il lockdown per raccontare una storia di amicizia e, soprattutto, una riflessione sulla natura umana.

Quattro ragazzi sotto i trent’anni (Dario Aita, Giordana Faggiano, Lorenzo Frediani e Martina Sammarco) condividono un appartamento da tempo e, fermati dal contagio, si trovano ad affrontare ombre più grandi che vivere in quella situazione. L’occasione per fare dei soldi facili a scapito del loro equivoco padrone di casa (Tommaso Ragno) porterà il film a un crescendo di tensione e delirio…

Girato in un’unica location a Roma, State a casa parla di noi e dei nostri demoni. C’è l’ansia e la paura per la pandemia, certo, ma c’è soprattutto brio, tensione e leggerezza, con un crescendo di emozioni e di colpi di scena. Johnson racconta ambiguità e contraddizioni dei quattro protagonisti, tutti all’altezza del compito. Uno dei principali punti di forza è infatti il cast poco conosciuto ma ben congegnato, abile a destreggiarsi nei numerosi piani sequenza.

Data: da oggi
Paese: Italia
Durata: 110 minuti
Regia: Roan Johnson
Genere: commedia
Voto: 7

PER LUCIO

Pietro Marcello è ormai una certezza del cinema italiano. I suoi film hanno un’impronta definita, chiara, diversa da tutte le altre. Martin Eden ha confermato le sue qualità piuttosto uniche, già intraviste in Bella e perduta o ne La bocca del lupo, ora è il turno di un documentario su uno degli artisti più amati del nostro Paese: Lucio Dalla.

Per Lucio – presentato alla Berlinale 2021 e in sala il 5, 6 e 7 luglio grazie a Nexo Digital – è un viaggio visivo e sonoro nell’immaginario poetico e irriverente del cantautore. Pietro Marcello ci offre il racconto di un grande poeta, ma anche di un’Italia divisa tra eventi tragici e il boom economico.

Un Paese che il bolognese ha saputo raccontare con brani visivi e dal grande potenziale cinematografico, come dimostrato in questo documentario. La narrazione è affidata alle parole dello storico manager Umberto Righi (Tobia) e dell’amico d’infanzia Stefano Bonaga, concentrandosi in particolare sulla formazione dell’autore di “Caruso” e “Futura” e sull’incontro con Roversi.

Non mancano ovviamente le immagini di repertorio, “marchio di fabbrica” di Marcello, qui ancora più importanti per celebrare uno dei simboli della storia dell’Italia. Imperdibile.

Data: 5-6-7 luglio
Paese: Italia
Durata: 79 minuti
Regia: Pietro Marcello
Genere: documentario
Voto: 8,5

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