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24. 04. 2024 18:12

Nuove “mire” per Cristiano Godano. Primo album senza i Marlene Kuntz: «Solista, live in un boschetto»

È uscito venerdì scorso Mi ero perso il cuore, un disco intimo, sia dal punto di vista sonoro, che per i testi immediati, in cui Godano non ha avuto timore a esprimere fragilità e paure

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Dopo trent’anni di carriera insieme ai Marlene Kuntz, Cristiano Godano ha voluto realizzare da solo un album in cui rispecchiarsi pienamente. È uscito venerdì scorso Mi ero perso il cuore il nuovo disco di Cristiano Godano.

 

Cristiano Godano, primo album senza i Marlene Kuntz

Perché hai deciso di fare un disco da solista e come lo hai realizzato?
«Ho sentito l’esigenza di lasciare che le mie canzoni facessero esattamente il percorso che avevo immaginato, senza il filtro della band. Per riuscirci, ho dovuto distaccarmi da ciò che ho sempre fatto con i Marlene Kuntz, a partire dalla veste musicale non elettrica, ma acustica. Per i testi ho voluto essere più diretto: non c’è mai una frattura fra me e l’io narrante della canzone».

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L’album è stato registrato un anno fa. Non hai pensato di cambiare qualcosa dopo l’esperienza del lockdown?
«Mi ero perso il cuore era già pronto e avrebbe dovuto uscire a metà marzo, ma poi è scoppiata l’emergenza e all’inizio mi sono sentito smarrito. Non ho avuto l’esigenza di modificarlo, però ho percepito una forte connessione fra il contenuto delle canzoni e la condizione che stiamo vivendo in questi mesi. Ho capito che in questo momento le persone sono più predisposte di prima ad accogliere l’arte in quanto potenzialmente consolatoria».

Quando e come tornerai ad esibirti dal vivo?
«In questo momento non sappiamo come si evolverà la situazione e per noi musicisti non sarà facile tornare a suonare nelle stesse condizioni di prima, ma per l’impronta delicata che ho dato al disco mi vedrei in un contesto “bucolico”: l’ideale sarebbe esibirsi in un boschetto con gli spettatori seduti qua e là».

Che rapporto hai con Milano?
«Milano è una città che mi ha sempre affascinato molto, anche quando non era così vivace come negli ultimi anni. In passato ho pensato più volte di venire a viverci, poi non è mai successo. A questo punto spero nella reincarnazione: mi riprometto di farlo in una prossima vita».

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