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17. 10. 2021 19:56

L’ “obiettivo” di Mi-Tomorrow sulla Mostra internazionale del Cinema di Venezia

Il racconto dei film in gara da parte del nostro inviata alla rassegna cinematografica

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SPENCER (CONCORSO)

TRAMA – Il matrimonio della principessa Diana e del principe Carlo è da tempo in crisi. Sebbene le voci di tradimenti e di divorzio abbondino, in occasione delle feste di Natale nella residenza reale di Sandringham viene decretato un periodo di pace. Si mangia e si beve, si spara e si caccia. Diana conosce il gioco, ma quest’anno le cose saranno molto diverse.

Il rischio flop era dietro l’angolo, ma Pablo Larrain non sbaglia. Spencer è il film che non ti aspetti, lontano dalle criticità di Jackie, in grado di restituire emozioni e sensazioni allo spettatore. Le fragilità e il mistero di Lady Diana vengono incarnati alla perfezione da Kirsten Stewart, forse alla sua migliore integrazione. Una favola nera che non lascia indifferenti e che ci racconta la donna, non la principessa. E lo fa in maniera più che ottima.

VOTO: 7,5

TRANCHEES (ORIZZONTI)

TRAMA – Mentre i diplomatici sono impegnati altrove a negoziare tregue e cessate il fuoco precari, nella regione del Donbas, in Ucraina, i soldati ucraini lottano contro i separatisti appoggiati dalla Russia. Nel fiore degli anni, a un’età in cui altri vivono i momenti migliori della loro vita, gli uomini e le donne impegnati al fronte combattono, condannati a scavare trincee senza sosta e sotto le bombe che non smettono di cadere su di loro. Loup Bureau ci conduce lungo un viaggio cinematografico immersivo e sconvolgente che rivela la nuda verità e la durezza della sopravvivenza in quello che è chiamato a essere l’ultimo conflitto sul suolo europeo.

Il cinema per raccontare attraverso le immagini il dramma del Donbas. Il giornalista Loup Bureau si è immerso in prima persona nella guerra di trincea in Ucraina, fine 2015, correndo gli stessi rischi dei soldati ucraino in elmetto. Girato in bianco e nero, Tranchees restituisce l’elemento umano della guerra, gli uomini e le donne che vivono per anni rischiando la morte e per difendere la patria. Straziante, duro e senza filtri. Un ottimo documento, speriamo trovi distribuzione.

VOTO: 6,5

IL BUCO (CONCORSO)

TRAMA – Durante il boom economico degli anni Sessanta, l’edificio più alto d’Europa viene costruito nel prospero Nord Italia. All’altra estremità del paese, un gruppo di giovani speleologi esplora la grotta più profonda d’Europa nell’incontaminato entroterra calabrese. Si raggiunge, per la prima volta, il fondo dell’abisso del Bifurto, a 700 metri di profondità.

L’avventura degli intrusi passa inosservata agli abitanti di un piccolo paese vicino, ma non al vecchio pastore dell’altopiano del Pollino la cui vita solitaria comincia ad intrecciarsi con il viaggio del gruppo. Il buco racconta di una bellezza naturale che lascia senza parole e sfiora il mistico; una esplorazione attraverso le profondità sconosciute della vita e della natura che mette in parallelo due grandi viaggi interiori.

Altro solidissimo candidato al Leone d’oro. A undici anni di distanza da Le quattro volte, Michelangelo Frammartino è tornato con un film dalla incredibile potenza visiva e un incredibile lavoro sul sonoro. La fotografia di un’istituzione come Berta cattura l’occhio dello spettatore, basti pensare alle riprese in campo lungo-lunghissimo, che ribadiscono la superiorità della natura sull’uomo. Un lavoro molto coraggioso, ma, citando Barbera, che ha la purezza di un diamante. In sala nel 2022 su distribuzione Lucky Red.

VOTO: 8

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