Nella nostra #MILANODISERIE: “Pine Gap”, “The First” e “Il nome della rosa”

SPY STORY
Titolo: Pine Gap
Creatore: Greg Haddrick
Canale: Netflix
Data di uscita in Italia: 7 dicembre 2018
Genere: thriller

Non prendete impegni per il ponte di Sant’Ambrogio, perché debutta la spy story australiana creata dallo showrunner Greg Haddrick e dalla sceneggiatrice Felicity Packard. Ambientato in Australia, il thriller politico internazionale si svolge all’interno del “Pine Gap”, una struttura top secret di difesa congiunta Usa – Australia. Al centro della narrazione c’è l’alleanza tra i due Paesi e la sua zona oscura, con le spie che finiscono per ostacolarsi a vicenda. Intrigo e mistero che strizzano l’occhio al pubblico australiano ma che sono perfettamente comprensibili e apprezzabili in tutto il mondo

 

NOVITÀ
Titolo: The First
Creatore: Beau Willimon
Canale: TIMvision
Data di uscita in Italia: 18 dicembre 2018
Genere: fantascienza

La serie sci-fi britannico-statunitense, che racconta della prima missione umana su Marte, promette piuttosto bene. Il creatore è Beau Willimon, noto al mondo del grande schermo per Le idi di marzo e a quello del piccolo schermo per House of cards. Il protagonista invece è nientepopodimeno che Sean Penn, attore pluripremiato che non ha bisogno di troppe presentazioni. Trasmessa quest’autunno negli Usa, The First verrà proiettata il 18 dicembre in 30 sale cinematografiche italiane, grazie alla collaborazione con Nexo Digital, mentre dal giorno successivo sarà disponibile su TIMvision

 

RITORNO
Titolo: Il nome della rosa
Creatore: Giacomo Battiato
Canale: Raiuno
Data di uscita in Italia: febbraio 2019
Genere: storico, thriller

Tornano Guglielmo da Baskerville e il suo fidato allievo Adso di Melk, per un viaggio nel 1327, tra atmosfere lugubri, citazioni latine, monaci francescani, manoscritti antichi e omicidi misteriosi. A due anni esatti dalla morte di Umberto Eco, arriva il riadattamento televisivo del suo più celebre romanzo (da cui nel 1986 era stato tratto anche il film di Annaud). Otto episodi e un cast internazionale, che va da John Turturro a Rupert Everett, accanto ad attori italiani. La serie, diretta da Giacomo Battiato e realizzata da Matteo Levi e Carlo Degli Esposti, è stata girata a Cinecittà interamente in inglese e mira a raggiungere un pubblico mondiale. La sceneggiatura, scritta da Andrea Porporati e Nigel Williams, aveva fatto in tempo a ottenere anche l’apprezzamento dello stesso Eco