#Sipario: da Opera Panica – Cabaret tragico a Milano CalcioCity

opera panica
opera panica

Nella nostra rubrica #Sipario gli appuntamenti a teatro della settimana a Milano, dall’Opera Panica al Teatro Franco Parenti a Quando la vita era piena di goal per seconda edizione di Milano CalcioCity.

 

Cabaret tragico
Opera Panica

Torna in scena quello che ormai può essere definito un piccolo cult del Teatro Franco Parenti. 26 mini-pièce, dirette da Fabio Cherstich, giovane e talentuoso regista attivo sia nel teatro di prosa che nell’opera lirica, per un testo divertente, assurdo, violento e politico sulla ricerca della felicità. Niente moralismi, solo la grande poesia di Jodorowsky.

Opera Panica – Cabaret tragico fa da apripista in vista del secondo capitolo che arriverà al Parenti il prossimo 28 maggio. Un grande mix surreale di sketch, balletti e canzoni filosofiche, dove i quattro giovani attori protagonisti si esprimono in un crescendo di quell’arte totale esplorata dal drammaturgo cileno. “Uno spettacolo pensato come un pastiche indisciplinato e visionario, un cabaret tragicomico come la nostra esistenza” spiega il regista Fabio Cherstich. Ad accompagnare gli interpreti sul palco ci sarà la musica composta ad hoc ed eseguita dal vivo dal duo di musicisti milanesi Duperdu.

Da martedì al 13 ottobre
Teatro Franco Parenti
Via Pier Lombardo 14, Milano
Biglietti: da 20 euro su teatrofrancoparenti.it

Come se non fosse un fulmine
Come se non fosse un fulmine

La scelta degli uomini giusti
Come se non fosse un fulmine

Tanta curiosità attorno al nuovo lavoro della Compagnia TeatRing che, dopo il successo di Dr. Jeckyll e Mr. Aspie della scorsa stagione, arriva all’Elfo con Come se non fosse un fulmine. Un testo scritto e diretto da Marianna Esposito dal sottotitolo La scelta degli uomini Giusti. Non eroi, ma gente comune che lotta e combatte per migliorare anche soltanto un metro quadrato di mondo.

Persone realmente esistite che, con le loro scelte, hanno cambiato il corso della storia, rischiando e combattendo per salvare altri esseri umani da persecuzioni, guerre, pulizie etniche e ingiustizie. Uomini e donne “qualunque” che vediamo ritratti e raccontati in scena proprio nel momento cruciale della loro vita: il momento della scelta. Diversa, invece, la scelta chiamata a fare l’autrice che, nel decidere i 10 Giusti, si è avvalsa dell’aiuto di Gariwo, associazione che nel 2003 ha creato insieme al Comune di Milano il Giardino dei Giusti di tutto il mondo.

Lunedì alle 20.30
Teatro Elfo Puccini
Corso Buenos Aires 33, Milano
Biglietti: 33 euro su elfo.org

Il miracolo della cena
Il miracolo della cena

Cinquecentenario leonardesco
Il miracolo della cena

Il cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci si avvia alla conclusione, ma non sono ancora finiti gli spettacoli dedicato al genio toscano. Al Piccolo Teatro Grassi va in scena Il miracolo della cena con Sonia Bergamasco. Uno spettacolo che nasce dagli scritti originali di Fernanda Wittgens per raccontare la vita della studiosa e critica d’arte che fu, tra l’altro, la prima donna Soprintendente delle Gallerie di Milano.

Al regista Marco Rampoldi e all’attrice Sonia Bergamasco va il compito di testimoniare l’infaticabile impegno della Wittgens nella salvaguardia dei monumenti milanesi durante i bombardamenti della Seconda Guerra mondiale. Una donna che ha affrontato il carcere durante il periodo fascista per aver protetto alcuni concittadini ebrei e che, dopo il conflitto, ha compiuto il suo secondo “miracolo”, adoperandosi per ben otto anni e impiegando “una quantità di forza vitale” perché l’affresco leonardesco fosse opportunamente restaurato.

Martedì alle 19.30, mercoledì alle 20.30
Piccolo Teatro Grassi
Via Rovello 2, Milano
Biglietti: da 12 euro su piccoloteatro.org

Milano CalcioCity

Quando la vita era piena di goal
Quando la vita era piena di goal

Nella giornata di inaugurazione della seconda edizione di Milano CalcioCity, il Piccolo Teatro Grassi ospita Neri Marcorè e il monologo Quando la vita era piena di goal scritto da Fabio Tassi. Una storia che mescola calcio, memoria e letteratura, andando a pescare in ricordi lontani tra malinconia e tango, grazie anche alla voce del bandoneón di Gianni Iorio.

Il pubblico verrà così cullato dalla cronistoria immaginaria del IV Campeonato Mundial de Futebol, giocato in Patagonia dal 5 al 19 dicembre 1942: il “Mundial dimenticato”, dove, in partite arbitrate dal figlio di Butch Cassidy, si affrontarono squadre composte da operai italiani, indios e ingegneri tedeschi. Lo spettacolo parla di tempi in cui esistevano ancora le ali, i palloni da calcio avevano le cuciture e le maglie delle squadre erano senza scritte sopra. E poi esisteva la Rimet. Un testo che rinnova la magia del rapporto tra letteratura, musica e pallone, mondi soltanto apparentemente lontani.

Venerdì alle 20.30
Piccolo Teatro Grassi
Via Rovello 2, Milano
Biglietti: da 15 euro su piccoloteatro.org


www.mitomorrow.it

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